La Polstrada di Orvieto arresta due giovani sulla A1 con 11 Kg di marijuana destinati forse all’Emilia

Il personale della Polizia Stradale di Orvieto ha messo a segno una nuova operazione che ha portato all’arresto di due giovani, uno straniero l’altra italiana, e al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

Verso le 19 dell’11 novembre una pattuglia della Polstrada, insieme ad un auto “civetta” hanno notato una Fiat Panda in transito tra Orvieto e Fabro in direzione Firenze.  Chi guidava appena si è accorto della presenza delle forze dell’ordine ha decelerato bruscamente con un atteggiamento molto nervoso.  Gli agenti hanno deciso di fermare l’auto per controllare la coppia, un ragazzo di 24 di origine albanesi e una ragazza di 22 italiana, entrambi pregiudicati. Il fermo è stato effettuato in massima sicurezza con l’ausilio di altre pattuglie per non creare ogni eventuale pericolo alla circolazione stradale.

Entrambi gli occupanti una volta scesi dal veicolo hanno continuato a mostrare, accentuandolo, un comportamento piuttosto nervoso e alla specifica domanda su dove fossero diretti hanno risposto in maniera vaga e con indicazioni divergenti.  Dall’interno del veicolo, intanto, veniva un intenso odore che dai poliziotti è stato associato alla possibile presenza di sostanza stupefacente.  Alla richiesta di aprire il bagagliaio, il conducente ha provveduto con scarsa convinzione.  All’interno gli agenti hanno trovato 3 scatole con numerose confezioni in nylon sigillato che contenevano una sostanza marrone che, ai successivi controlli è risultata essere marijuana di ottima qualità.  I due giovani sono stati immediatamente tratti in arresto. 

All’interno delle dieci buste sigillate c’erano panetti per circa 1 chilo per un totale di 11 chili e un valore, se immessa sul mercato, di oltre 100 mila euro.  Droga e auto sono state poste sotto sequestro mentre i due sono stati trasferiti alla casa circondariale di Capanne, a Perugia, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Terni Raffaele Pesiri.

Durante gli accertamenti successivi alla prima fase, si è scoperto che l’uomo era già stato respinto dalla Polizia di frontiera di Bari nello scorso dicembre dopo aver provato ad entrare in Italia irregolarmente .  L’uomo era dunque in Italia clandestinamente, senza fissa dimora ma con permanenza in Emilia.  Con questa nuova brillante operazione  portata a termine dalla Polizia Stradale coordinata dal comandante Stefano Spagnoli, è stato inferto un duro colpo al mercato della droga sul territorio emiliano, molto probabilmente la meta finale della droga sequestrata.

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