1920-2020, 100 anni con Gianni Rodari

Cento anni, una data importante.  Oggi 23 ottobre è il centenario della nascita dello scrittore, poeta, giornalista, pedagogo Gianni Rodari ma non sembra.  Basta leggere una sua filastrocca, una storia, ascoltare una canzone per scoprire la sua grandissima attualità  E Orvieto per Rodari è un luogo speciale, per la presenza del Centro Studi “Gianni Rodari”, un punto di riferimento per gli studiosi.  Tanto materiale che la famiglia ha messo a disposizione, tanti libri tradotti in lingue quasi sconosciute, testimoniano la grande importanza dell’uomo Gianni Rodari.

Il 2020 doveva essere ed è l’anno rodariano con tanti eventi e manifestazioni perché è il centenario della nascita, il quarantennale della morte e il cinquantennale del premio Andersen, un vero e proprio Nobel per la letteratura dell’infanzia.  Il covid ha drammaticamente ridimensionato tutto ma non il ricordo e la rilettura di testi, storie, filastrocche di grandissima attualità.  Il rischio è quello di divenire banali e allora lasciamo parlare Gianni Rodari…

“È difficile fare
le cose difficili:
parlare al sordo
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate
a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi.”

“Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere sai cosa?
La speranza.”

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