Tesei, norme stringenti per mercati, fiere e sagre. Da Roma arriva il no per Marcia della Pace e Eurochocolate

Alla fine è arrivata l’ordinanza della presidente Donatella Tesei.  L’intenzione è quella di fornire un quadro normativo severo per gli eventi dinamici in programma in Umbria dal 12 ottobre al 12 novembre.  Tra l’altro proprio nella giornata del 9 ottobre è arrivato anche il parere del comitato tecnico scientifico del governo che ha bocciato sia Eurochocolate che la Marcia della Pace.  Il comitato ritiene che non ci siano le condizioni per esprimere un parere favorevole.  L’ultima parola è di Tesei che ha firmato l’ordinanza nella stessa giornata.

Le manifestazioni fieristiche di ogni tipo, i mercati straordinari, sagre, feste popolari, luna park e giostre saranno consentiti ma solo se verranno rispettate alcune prescrizioni e dei requisiti che vanno ad aggiungersi a quelli già in vigore a livello nazionale.  Per quanto riguarda gli eventi all’aria aperta si devono avere ingressi e uscite chiaramente distinte e presidiate da steward con un numero di presenti contemporanei che non potrà superare il limite di una persona per ogni 10 mq di area libera destinata allo svolgimento delle attività e comunque per non più di 500 persone.  Per far rispettare tale limite si dovranno prevedere appositi contapersone con steward per controllare la situazione anche all’interno.  In entrata sarà obbligatoria la misurazione della temperatura e la registrazione nominativa di tutti i partecipanti e di coloro che a qualsiasi titolo accedono all’area dell’evento con la conservazione dei dati per 14 giorni.  Non si potranno consumare alimenti e bevande al di fuori degli spazi destinati alla ristorazione o somministrazione.  Infine dovranno esserci spazi di comunicazione per l’utilizzo di sistemi di tracciamento con app (Immuni) per il pubblico.

 

Insomma non è una chiusura come si paventava negli scorsi giorni ma certamente sono molti forti le limitazioni, soprattutto per quanto riguarda il tracciamento dei presenti e gli steward che faranno aumentare i costi per gli organizzatori.  I tecnici del comitato umbro chiedevano decisioni più drastiche anche per arrivare a ridosso delle feste natalizie e capire se poter allentare la morsa o meno.  La presidente ha scelto di non vietare ma di scremare con prescrizioni e requisiti comunque più restrittivi di quelli imposti  a livello nazionale.

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