Sicurezza ai giardini dello Scalo, il consigliere Umberto Garbini (FdI) chiede più controlli

I giardini comunali di Orvieto Scalo sono un luogo importante di socializzazione, gioco e incontro ma i problemi relativi alla sicurezza sono sempre maggiori.  La questione è approdata in consiglio comunale sollevata dal consigliere Umberto Garbini di Fratelli d’Italia.  “L’area in questione è al centro delle principali vie di comunicazione, stazione ferroviaria, casello autostradale.  Relativamente alla zona – ha spiegato nell’illustrare l’interrogazione Garbini – giungono le segnalazioni di molti cittadini in merito alla complessa situazione sociale e alla presenza di persona che tengono comportamenti non adeguati nei giardini di Orvieto Scalo”.  A rispondere è stato l’assessore al controllo, vigilanza e sicurezza urbana, Carlo Moscatelli che ha spiegato, “si tratta di uno dei giardini più frequentati della città.  Purtroppo all’imbrunire lo scenario cambia con la presenza di altri soggetti anche dediti ad attività di adescamento alla prostituzione. Questa situazione non c’è più in quanto sono stati allontanati.  Tutta la zona – ha continuato Moscatelli – è all’attenzione e sotto controllo delle forze dell’ordine con ripetute ronde di passaggio.  Ci sono frequenti controlli ma carabinieri e polizia sono in numero ridotto per un controllo capillare di un territorio vasto, specie nei fine settimana quando l’esigenza di presidio del territorio è molto forte.  Il compito del Comune, invece, è quello di tenere in ordine il giardino affinché non cada nel degrado, perché anche questo costituisce un deterrente per chi delinque.  L’amministrazione intendere rimettere a posto il campetto di calcio a 5 e rinnovare la concessione con il circolo anziani, scaduta da tempo, per attenzionare meglio tutta la zona – conclude l’assessore – almeno nelle ore del giorno”.  Nella sua replica il consigliere Garbini, dichiarandosi soddisfatto della risposta dell’assessore, ha chiesto di “sollecitare ancora le forze dell’ordine perché i luoghi di aggregazione giovanile devono essere quanto più possibile preservati per il bene della formazione degli stessi giovani”.

Comments

comments

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*