Per abbattere le liste di attesa nella sanità rivoluzione dei CUP, telemedicina e orari allungati

Recuperare le prestazioni sospese a causa dell’emergenza sanitaria e affrontare il problema  delle liste di attesa, comune da anni a quasi tutte le regioni italiane, ma che si è fortemente  aggravato durante l’emergenza sanitaria, attraverso una serie di azioni trasversali concordate con le Aziende sanitarie.
E’ l’obiettivo del piano per recupero prestazioni sospese o ridotte approvato dalla Giunta Regionale su proposta dell’Assessore, alla Salute, Luca Coletto.  Lo riferisce una nota di Palazzo Donini che spiega la metodologia che verrà adottata per l’attuazione del piano, attraverso un approccio integrato e multiprofessionale che coinvolge i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti e i farmacisti, la riorganizzazione dell’attività del Cup regionale su due livelli, il primo dei quali potrà essere garantito anche in modalità di smart cup, la telemedicina e l’attivazione di sedute straordinarie in orario serale e il sabato e la domenica.
Il Piano è stato definito da un gruppo di lavoro coordinato dal commissario straordinario dell’Usl Umbria 1, Gilberto Gentili, dopo una valutazione approfondita dei volumi delle prestazioni da erogare, per poi organizzare una serie di azioni che andranno ad incidere sulla domanda e sull’offerta delle stesse, nonché sulle modalità di prenotazione e informazione e infine sul monitoraggio e sul controllo. Aspetti importanti, poiché gli interventi predisposti dovranno essere efficaci e non sovra o sottoutilizzati.   Il progetto coinvolge nella prescrizione degli esami e delle visite, direttamente i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti, fondamentali quest’ultimi per la gestione dei follow-up e della presa in carico in carico dei pazienti.   Innovazioni che – sottolinea la nota ufficiale della Regione – vanno inserite in una visione regionale e unitaria del governo delle liste di attesa, tesa a introdurre un cambiamento radicale nell’organizzazione delle aziende sanitarie.
Per garantire la maggiore efficienza ed efficacia delle attività di prenotazione, infatti, il Piano prevede la riorganizzazione del Cup Regionale attraverso due tipologie di postazioni e cioè CUP di I e di II livello con un ruolo di primo piano dei medici: la prenotazione per l’accesso alle prestazioni di I livello ad esempio può essere garantita in modalità di smartCUP. Ovvero, dalla prescrizione specialistica del MMG/PLS con ricetta dematerializzata, una volta confluita nel data-center regionale, possono essere estratti tutti i dati necessari per le attività di elaborazione della prenotazione da parte di operatori di smartCUP. La prenotazione degli appuntamenti avverrebbe pertanto da remoto e il cittadino non avrebbe la necessità di provvedere alla prenotazione in maniera attiva in quanto l’appuntamento gli verrebbe comunicato dal sistema. L’avvio di tale sistema può essere attuato partendo da una fase di sperimentazione in un Distretto della durata di un mese seguita dall’estensione entro novembre a tutti i Distretti.
Il CUP di II livello consente invece, di garantire la presa in carico del paziente per tutte le visite di controllo e le prestazioni di secondo livello prescritte dallo specialista: al momento della prestazione, lo specialista attraverso l’accesso alla piattaforma WEB redige la prescrizione e può provvedere alla prenotazione al CUP di II livello. La prenotazione delle prestazioni di II livello viene anche garantita dalle postazioni CUP di II livello attive nei Servizi e nelle Strutture. Il sistema di prescrizione è già attivo per tutti gli Specialisti, mentre il sistema di prenotazione va reso attivo in tutte le postazioni programma che si completerà a breve in tutto il territorio regionale sulla base di una specifica pianificazione.
Il piano prevede anche l’istituzione di un tavolo per l’aggiornamento dell’accordo con il FarmaCUP che dovrà stabilire anche nuove modalità di partecipazione delle farmacie al progetto.  Definiti anche gli interventi per il recupero delle vaccinazioni e degli screening.  La telemedicina, inoltre, avrà un ruolo di primo piano per la gestione dei pazienti con patologie croniche che potranno effettuare alcuni tipi di controlli evitando di spostarsi dalle loro abitazioni.
Il piano, infine, attribuisce alla comunicazione istituzionale e all’informazione una funzione fondamentale per far arrivare ai cittadini un chiaro messaggio sulle nuove modalità per la prescrizione degli esami e delle visite.

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