SII in trincea, i Comuni di Ficulle e Porano “dichiarano guerra” e gli utenti chiedono spiegazioni sugli acconti

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.  Così sembra essere per quanto riguarda la SII che dopo un’assemblea che ha approvato il bilancio nonostante il voto contrario di quasi tutti i Comuni del ternato con l’esclusione di Terni e Polino, ha avviato la richiesta di soldi ai soci pubblici in virtù dell’articolo 8 dello Statuto.

Il clima non era dei migliori e la conferma è arrivata a stretto giro di posta sia da parte di Ficulle che di Porano che hanno preso una posizione piuttosto dura nei confronti della società che gestisce gli acquedotti.  Lo hanno scritto chiaro e tondo Gianluigi Maravalle e Marco Conticelli, “con nota del 20 luglio 2020 trasmessa al S.I.I. – Servizio Idrico Integrato e per conoscenza ad A.U.R.I. ed ai Comuni dell’Auri Sub-Ambito , il Sindaco di … ha respinto la richiesta di contributi economici avanzata dal S.I.I. di Terni con nota del 30 giugno u.s., evidenziando la illegittimità delle pretese relative all’applicazione dell’art. 8 dello Statuto e alla dichiarata non esigibilità dei crediti vantati dal Comune con riferimento ai canoni di concessione ed al rimborso delle quote dei mutui”.  Fin qui la motivazione ma in realtà è una vera e propria messa in mora a cui ora i vertici SII dovranno rispondere.  Sì perché non si ferma qui l’attacco ma specifica, entra nel particolare spiegando, sempre nelle missive, che l’articolo 8 dello Statuto prevede la richiesta ai soci per la copertura delle spese di gestione e costi specifici, mentre qui, si legge, la richiesta è per “concedere liquidità alla Società e far fronte in tal modo alla grave crisi di fabbisogno finanziario”.  Non solo, nella lettera inviata dal sindaco di Ficulle si parla apertamente di crisi di liquidità della stessa SII riportando un dato di bilancio interessante, “l’indice del capitale netto circolante è passato da -11.896.477 del 2018 a – 15.889.475 del 2019”.

Al termine della lettera è chiara la guerra dichiarata dal Comune di Ficulle che dopo il 9 settembre, nel caso in cui non sarà operativa una definizione bonaria dell’intera vicenda, “si riterrà libero di impugnare la delibera del cda nonché di promuovere azioni legali per il recupero dei crediti dovuti dalla S.I.I. sia per il canone di concessione che per il rimborso dei mutui”. Che significa? la società di gestione, sempre da quanto si evince dalla relazione di bilancio nel conto patrimoniale ha debiti nei confronti del Comune per oltre 14 milioni di euro a fronte di un utile del conto economico di poco superiore ai 3 milioni di euro.

E per la S.I.I. si sta aprendo un ulteriore fronte, quello degli utenti che, pagando già tariffe tra le più alte d’Italia, nelle ultime bollette hanno visto acconti pagati piuttosto consistenti e stanno provando a chiedere spiegazioni tramite il call center, non sempre puntuale nelle risposte.

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