8 marzo “Giornata Internazionale della Donna”. Il Sindaco, Roberta Tardani: “l’apporto delle donne è fondamentale anche nella difficile fase che sta attraversando il Paese”

8 marzo 2020 “Giornata Internazionale della Donna” – Il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani: “Sensibilità, disponibilità, competenza e creatività delle Donne sono il valore aggiunto anche nell’emergenza nazionale che stiamo vivendo. A tutte le donne impegnate nella cura di figli, anziani, famiglie, nell’assistenza socio-sanitaria, nella ricerca scientifica, in campo educativo, artistico, sportivo e nelle Istituzioni esprimo il sentimento di vicinanza, gratitudine e profondo orgoglio” 
La 111^ “Giornata Internazionale della Donna” che si celebra Domenica 8 marzo, coincide quest’anno con i provvedimenti nazionali relativi al contenimento della diffusione del virus COVID-19 che impongo l’osservanza di comportamenti sanitari e relazionali.
In questo contesto, il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani afferma: “La ‘Giornata della Donna’ è un appuntamento che va oltre la data convenzionale, ed è qualcosa che ci chiama a riflettere ogni giorno sull’importanza della Donna nella storia, passata e presente, e sul suo ruolo fondamentale nella società, sempre in ogni tempo. 
Quest’anno l’8 marzo può sembrare offuscato dall’emergenza sanitaria che il nostro Paese sta attraversando, in realtà proprio questo accadimento è l’occasione per riflettere sull’importanza e l’apporto fondamentale delle donne chiamate a conciliare Lavoro e Famiglia, a mediare un punto di incontro, un equilibrio tra vita familiare e vita lavorativa visibile nel vissuto quotidiano e nel progresso di comunità, nazioni e continenti. 
Il benessere sanitario e sociale nel nostro Paese vede da sempre le donne molto presenti con competenza, sensibilità, disponibilità e creatività.
Valori che in questa particolare emergenza nazionale si vanno man mano affermando nelle varie sfaccettature. Da donna quindi, desidero esprimere un sincero sentimento di vicinanza, gratitudine e profondo orgoglio a tutte le donne che oggi, anche in altre regioni italiane, sono impegnate nella cura dei figli, degli anziani, delle famiglie, nell’assistenza socio-sanitaria, nella ricerca scientifica, in campo educativo, artistico, sportivo e nelle Istituzioni. Questa esperienza dura, vedrà il contributo fondamentale delle donne ed avrà molto da insegnare a tutti anche grazie ad esse”. 
 
“L’8 marzo è un momento di riflessione e di rilancio dell’impegno delle Istituzioni nei confronti della donna e delle realtà in cui essa si esprime – sottolinea da parte sua l’Assessore alle Pari Opportunità, politiche di genere e famiglia, Angela Maria Sartini – a supporto della donna, il Comune di Orvieto è già presente con il programma di interventi Family Help che mette in campo buoni servizio per prestazioni individuali di lavoro a domicilio per finalità di conciliazione di tempi di vita e di lavoro di persone e famiglie, con attività di supporto a bambini e ragazzi, alle attività domestiche e alle diverse necessità quotidiane di minori, adulti e anziani in difficoltà. Va ugualmente in questa direzione la volontà dell’Amministrazione Comunale di diffondere una cultura promozionale e non solo socio-assistenziale della famiglia, introducendo politiche familiari innovative ispirate al principio del ‘New public family management’”. 
“Il Comune di Orvieto – prosegue – si propone infatti di presentare la propria candidatura alla rete nazionale dei comuni Family Friendly, sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità, promosso dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Alghero e dall’Associazione nazionale famiglie numerose; ovvero: il network che a livello nazionale intende promuovere politiche per il benessere familiare sulla base del know-how sviluppato dalla Provincia autonoma di Trento. Attraverso tale rete, fanno capo all’ente locale azioni di coordinamento e di implementazione di politiche che favoriscono il benessere delle famiglie e dei giovani dal sostegno alla natalità fino alla transizione all’età adulta. Azioni che includono la costruzione di reti territoriali attraverso i Distretti famiglia, il Servizio civile e i Piani Giovani di Zona e d’Ambito, politiche di conciliazione vita-lavoro, standard qualitativi riconosciuti da marchi certificati”. 
“La rete – conclude – è un moltiplicatore di risorse e di scambi di informazioni, esperienze e idee. Consente di conoscere e sperimentare nuove politiche, nuovi modelli organizzativi e di welfare. Quindi aderire al network significa entrare a far parte di un processo culturale di avvicinamento, di sensibilizzazione e di riorientamento dell’attività delle istituzioni comunali ai bisogni e al benessere delle famiglie. Di qui la Certificazione Family Audit ovvero lo strumento per attivare un cambiamento culturale anche nell’impresa attraverso azioni innovative di Work-life balance. Uno standard che innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo e che offre anche la possibilità di entrare in un network di aziende che mirano a diventare ambienti di lavoro eccellenti”. 

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