Distretto Usl Orvieto, la dentista pediatrica se ne va, le famiglie restano senza servizio

Quando un servizio funziona, specie se di carattere sanitario, e specie se rivolto a bambini e ragazzi in età pediatrica, e si interrompe all’improvviso, generalmente le famiglie insorgono. E se per quel servizio le stesse famiglie hanno già pagato, ecco che scatta la protesta.

Succede a Orvieto, per il servizio odontoiatrico pediatrico ortodontistico che il Distretto Sanitario della Usl Umbria 2 mette a disposizione dell’utenza nell’ambulatorio di via Postierla. Qui, fino allo scorso novembre, il servizio era assicurato dalla dottoressa Celestina Chiappafreddo; molte le famiglie orvietane che vi si rivolgevano specialmente per il costo non elevato che grazie a ticket e fasce di reddito, permetteva di poter curare i problemi dentari dei ragazzi.

L’accesso al servizio è infatti sottoposto a ticket: “ho due figli, uno di 12 e uno di 13 anni – spiega un genitore – ho pagato 36 euro di ticket a ragazzo per la prima visita, poi 180 euro per lo studio dell’apparecchio, poi 150 euro circa per l’apparecchio, e 36 euro per i controlli annuali”. Controlli che però non sono stati più eseguiti visto che la dottoressa Chiappafreddo ha dato le dimissioni dall’incarico nel mese di novembre. “Ho due figlie di cui una che ha compiuto 14 anni (fino a 14 anni non compiuti i ticket sono più bassi) per cui ho dovuto pagare l’importo annuale – spiega un altro genitore – 600 euro che coprono i controlli fino a maggio 2020, ma da novembre nessuno ha più controllate le mie ragazze”. Già perché le famiglie coinvolte si sono trovate di colpo a gestire da sole gli apparecchi, che però in età pediatrica necessitano di interventi costanti, a volte anche solo per “stringere una vite”.

Le famiglie hanno chiesto così di poter essere assegnate all’odontoiatra dedicato agli adulti, ma non era possibile, hanno chiesto di poter essere aggiunti ai pazienti che usufruiscono dello stesso servizio a Terni, ma non era possibile. Insomma a Orvieto il servizio si è interrotto, in attesa della nomina del nuovo medico. “Dopo le dimissioni del sanitario incaricato – spiega la dottoressa Teresa Manuela Urbani, direttore del Distretto Sanitario di Orvieto – abbiamo provveduto subito a attivare un bando, il concorso è stato espletato lo scorso 27 gennaio, abbiamo una graduatoria con un vincitore la cui delibera di assunzione è in firma. Ritengo che per fine febbraio tutto dovrebbe tornare alla normalità”.

Le famiglie ovviamente non vedono l’ora, anche perché alcune di loro sono dovute ricorrere all’intervento di un odontoiatra privato con un esborso che nessuno probabilmente risarcirà. “E i mesi pagati per un servizio di cui non abbiamo usufruito chi ce li rimborserà?” Si chiedono i genitori.

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