TeMa, votata la liquidazione. Il liquidatore verrà scelto dal Tribunale

Alla fine la liquidazione di TeMa è divenuta realtà.  L’assemblea dei soci si è riunita il 27 gennaio con all’ordine del giorno proprio la liquidazione dell’associazione.  Ad inizio dell’assemblea un consigliere ha voluto leggere una lettera per far conoscere a tutti, e al sindaco Tardani in particolare, lo stato d’animo di tutto il cda.

Il voto non era affatto scontato perché alcune resistenze c’erano.  I conti, però, erano lì impietosi a riportare alla dura realtà.  Oltre 1,4 milioni di debiti, decreti ingiuntivi, compagnie ancora da saldare e anche il Comune tra i creditori per le utenze rimaste intestate all’Ente nonostante la convezione in essere.  Alla fine i soci hanno votato per la liquidazione di TeMa dopo 26 anni al sevizio della città.

Il passo successivo riguarda la nomina di un liquidatore.  La proposta di eleggere professionisti locali non è passata e allora rimane la strada del Prefetto e del Tribunale di Terni.

Come sarà il prossimo futuro?   Si procederà alla nomina di un liquidatore che dovrà fare una ricognizione di debiti e crediti, per andare a compensare se possibile e chiudere il procedimento.  Nel frattempo dovrà anche controllare che non ci siano stati problemi amministrativi risalendo fino a cinque anni fa.  Solo in casi specifici potrà decidere di chiedere conto agli amministratori degli ultimi cinque anni, ma in caso di malagestione e non a prescindere.  Per i soci i rischi sono bassi che, come per il Comune, potrebbero essere chiamati a saldare la quota associativa relativa al 2019, per chi non lo avesse già fatto, e al 2020.

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