Orvieto non dimentica. Gli appuntamenti nel giorno della Memoria

“La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art. 1 della Legge n. 211 del 20 Luglio 2000).

In occasione del “Giorno della Memoria”, anche Orvieto si impegna a coltivare la memoria storica ed umana di una delle pagine più tristi della storia del Novecento. Lunedì 27 gennaio dalle 10:30 nell’Atrio del Palazzo dei Sette è in programma la presentazione e l’inaugurazione della mostra fotografico-letteraria “Ravensbrück, la memoria di un viaggio” con foto e testi a cura degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico di Orvieto. La mostra, aperta fino al 3 febbraio 2020, è la fase conclusiva di un progetto sulla memoria che è iniziato nel mese di settembre e che ha avuto come momento emotivamente più significativo il viaggio del campo di sterminio di Ravensbrück. Di tale esperienza gli studenti hanno fatto “memoria” attraverso foto e scritti letterari che saranno visibili nella mostra che gode del patrocinio del Comune di Orvieto. Il progetto è stato seguito in particolare dalla professoressa Loredana Bartolini mentre l’allestimento è stato curato da Ambra Laurenzi, fotografa professionista e docente di Linguaggio e Progettazione all’Istituto Europeo di Design (Ied) di Roma, figlia di Mirella Stanzione, deportata politica durante la Seconda Guerra Mondiale nel campo di concentramento e sterminio di Ravensbruck.

Mercoledì 29, alle 18, sempre al Palazzo dei Sette va in scena “Memme Bevilatte salvata da Teresa”, storia dei giusti, tratta dal libro di Italo Arcuri di e con, Andrea Baldoffei con musiche originali di Alessandro Giannone, un evento promosso in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole” di Orvieto. “Memme Bevilatte salvata da Teresa” racconta la storia di salvezza di otto ebrei, avvenuta a Riano, durante l’occupazione tedesca.A Riano, il paese a 23 Km da Roma, durante gli anni dell’occupazione tedesca, due coniugi: Teresa Giovannucci e Pietro Antonini, mettendo a rischio la loro vita, per nove mesi, nascosero presso la propria casa, otto ebrei, tra cui una bambina di tre anni, Miriam Dell’Ariccia, alias Memme Dell’Ariccia, salvandoli da morte sicura. Il 30 giugno 1993 Teresa e Pietro sono stati nominati “Giusti tra le nazioni”. In loro memoria, a Gerusalemme, nel Giardino dei Giusti, è piantato un albero con accanto una lapide commemorativa.

 

 

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