USB, “su TeMa è ora di agire per invertire la rotta con la creazione di un’azienda speciale”

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In data 4/12/2019 la Federazione USB ha incontrato il Prefetto di Terni per esporre il punto di vista dei lavoratori, ex dipendenti dell’Associazione Te.Ma., ed evidenziare le scellerate scelte degli anni passati, che hanno portato al fallimento dell’Associazione che gestiva il Teatro Mancinelli ed i più importanti eventi turistico-culturali del territorio orvietano.  Abbiamo esposto le motivazioni che hanno spinto i 5 lavoratori nei giorni scorsi ad effettuare le dimissioni per giusta causa, unica soluzione esercitabile per poter accedere agli ammortizzatori sociali e poter attivare le procedure di legge utili a salvaguardare le ultime 3 mensilità arretrate non erogate ed il TFR.

Al Prefetto abbiamo chiesto di assolvere al ruolo di soggetto istituzionale super partes, e di intervenire per salvaguardare gli interessi, in primis dei lavoratori, ma anche della cittadinanza orvietana tutta, ribadendo la centralità del Teatro e la strategicità dello stesso, come luogo simbolo della rinascita di una comunità intorno al quale si deve legare un vero progetto di rilancio turistico culturale e quindi sociale ed economico di tutto il territorio dell’orvietano. Auspichiamo che la giunta a guida Tardani abbia la forza e la lungimiranza di attuare quel progetto che come sindacato auspichiamo da anni e che con l’errore della gara di appalto, ha segnato solo un ulteriore, quanto gravoso, ritardo.  E’ necessario procedere speditamente con la costituzione di un’Azienda Speciale, soggetto che potrebbe diventare l’unico in grado di fare da collettore di tutti gli interessi ed asset culturali e turistici e, nel contempo, salvaguardare quell’alta professionalità che in questi anni ha garantito ad Orvieto la presenza di stagioni teatrali e di eventi attrattivi di portata nazionale ed internazionale, come Umbria jazz Winter ed Umbria Folk Festival.

Ormai da tempo il settore della cultura in Italia attraversa una preoccupante involuzione, andata di pari passo con il venire meno dell’impegno del pubblico, sia economico che politico, nel garantire tale diritto “costituzionale”, con il conseguente ingresso del capitale privato che mira unilateralmente al profitto a breve termine, al drastico abbattimento delle condizioni oggettive e delle tutele giuridiche dei lavoratori. Eppure, dati alla mano, la cultura e il turismo, sono a livello mondiale, il primo settore economico per dimensioni.  Se veramente si ha la volontà di invertire la rotta nella gestione della cultura e del turismo ad Orvieto, oggi ci sono tutte le condizioni per farlo.  E’ per questo che abbiamo chiesto al Prefetto di valutare la possibilità di mettere tutti i soggetti coinvolti nella vicenda intorno ad un tavolo: il CdA dimissionario che, insieme a coloro che si sono avvicendati nella gestione dell’Associazione per la parte che legittimamente gli compete, dovrà necessariamente far fronte alle proprie responsabilità ed il Comune, affinchè in tempi stretti definisca il percorso ed il progetto che ha in mente, tenendo sempre presente che i lavoratori e le professionalità che esprimono, vanno tutelati e salvaguardati.

Da questo valuteremo la qualità dell’intervento della Giunta a guida Tardani, senza fare alcuno sconto, perché l’etica è necessariamente per noi uno dei valori predominanti che misureremo nell’agire politico, utile a scongiurare che i lavoratori siano in questa vicenda le vere vittime sacrificali.

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