I numeri previsti per la prossima stagione teatrale, Cristina Calcagni e Roberta Mattioni spiegano perché i sono dimesse dal cda di TeMa

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato da parte di Cristina Calcagni e Roberta Mattioni, dimissionarie dal cda della TeMa, che precisano alcune problematiche che gli stessi consiglieri hanno evidenziato.

 

“A precisazione e chiarimento di quanto in questi giorni viene riportato da più fonti, riteniamo opportuna questa breve nota riguardo l’Associazione TEMA e la Stagione Teatrale 2019/2020 del Teatro Mancinelli di Orvieto.

La Stagione Teatrale, già impostata nel mese di aprile u.s., come da prassi è stata inviata al Comune di Orvieto, socio di maggioranza della TEMA, per la presa d’atto.
Dopo un primo invio, vista la situazione finanziaria dell’Associazione, si è proceduto ad una revisione e ad uno snellimento della programmazione per permetterne la sostenibilità, alla luce delle variate modalità di erogazione del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.
Nella lettera di assegnazione del contributo sono infatti riportate precisamente le modalità ed il fine di erogazione: “… tale contributo dovrà coprire, esclusivamente, parte dei costi relativi ai cachet degli artisti …tale somma sarà erogata, successivamente alla data dell’evento, …. L’erogazione avverrà entro 60 giorni dalla ricezione della documentazione relativa alla rendicontazione”.
La Stagione Teatrale 2019/2020, così come comunicato agli uffici comunali, vede il seguente quadro economico:

 

A queste cifre bisogna aggiungere la quota socio del Comune di Orvieto pari a €. 60.000,00 tra le entrate e la voce dei costi dei mutui pari a 87.800,00 annue. Da questo semplice quadro economico vogliamo evidenziare che la Stagione Teatrale ha una sua sostenibilità, ma anche e soprattutto che il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio rappresenta il 15% delle somme necessarie alla realizzazione della Stagione stessa e sarà comunque disponibile a rendicontazione, ossia a spettacoli eseguiti e già pagati alle compagnie.  Il resto degli importi sono rappresentati da bigliettazione e quote sociali, e quindi rappresentano una previsione, e dal contributo del Comune di Orvieto che, come è noto, è per il 37% impegnato nel pagamento di mutui fatti da precedenti CDA.
La richiesta del dimesso CDA del pagamento da parte del Comune degli interessi pari a euro 65.000 dovuti alle postergazioni dei mutui, negoziate direttamente ed unilateralmente dalle precedenti amministrazioni, aveva lo scopo di permettere una liquidità che consentisse le anticipazioni necessarie per la realizzazione della Stagione Teatrale 2019 /2020.
Tutto questo a precisazione della situazione e ad ulteriore chiarimento della nostra scelta di dimetterci.
 

      Cristina Calcagni,  Roberta Mattioni

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One Comment

  • Paola

    Accidenti è mai possibile che in questo paese le eccellenze vadano sempre in malora!
    Come possiamo unirci e fare pressioni con il Comune?
    ci sono gruppi o associazioni che si stanno muovendo a cui poter aderire/collaborare?
    Il teatro di Orvieto è un meraviglioso spazio culturale che accoglie spettatori da tutto il circondario anche laziale, ma proprio per questo motivo non è facile stare in contatto.

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