Zuckerberg cancella CasaPound dai social. A Orvieto “sparito” Panzetta

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Una vera e propria task-force è quella che ieri pomeriggio, in meno di dieci minuti, ha cancellato dai social a marchio Zuckerberg, Facebook e Instagram, i profili e le pagine di migliaia di attivisti di CasaPound o persone riconducibili al movimento. “L?odio non trova posto sui nostri social” ha spiegato un portavoce della società di Menlo Park, California, subito attaccata via Twitter, unico social rimasto ai più per poter comunicare.

“Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram – queste le parole del portavoce dell’azienda – candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia. Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram”. Immediata la reazione dei vertici di CasaPound che si è vista cancellare migliaia di profili e pagine, nazionali, regionali, provinciali e locali, anche a tutti coloro che al momento ricoprono una carica istituzionale poiché democraticamente eletti nella scorsa tornata elettorale.

“Facebook ha chiuso la mia pagina, 140.000 iscritti. E quella di CasaPound, 250.000. Un abuso, commesso da una multinazionale privata in spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia”, ha scritto il segretario di CasaPound Simone Di Stefano su Twitter. “Sarà ora nostra premura segnalare tale comportamento direttamente agli amministratori globali del social – precisa Gianluca Iannone, presidente di CasaPound – e portare in sede legale italiana quanto avvenuto, per rivendicare libertà di pensiero, diritti politici e diritti dei consumatori.” Anche a Orvieto, ieri pomeriggio, in contemporanea con l’azione lanciata in tutta Italia, si è abbattuta la scure di Mark Zuckerberg con la cancellazione dei profili Facebook di molti esponenti politici locali vicini a CasaPound; sparito anche il profilo di Matteo Panzetta, candidato sindaco alle ultime elezioni politiche a Orvieto.

 

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