Fidapa presenta alla “sua” Orvieto Ascanio Vitozzi sabato 14 al Museo Greco

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Un convegno inedito, dedicato ad Ascanio Vitozzi, genio poliedrico dalle notevoli virtù che dopo quattrocento anni “ritorna” ad Orvieto, la città che gli ha dato i natali nel 1539. E’ quello organizzato e promosso dalla FIDAPA BPW ITALY Distretto Centro / Sezione di Orvieto, su un’idea della socia Marcella Patrizi, che si terrà sabato 14 settembre dalle ore 9,30 alle ore 13.30 al Museo Emilio Greco in Piazza Duomo con il patrocinio del Comune di Orvieto e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Terni.  

La Giornata di Studi dedicata ad Ascanio Vitozzi, intende approfondire una personalità particolare in grado di regalare straordinari capolavori artistici, nonché grandi intuizioni tecnico-scientifiche.
Di questo esempio dell’eclettismo quale è stato Ascanio Vitozzi, architetto, ingegnere militare (militò nell’esercito pontificio con il grado di capitano) ed urbanista, ne parleranno relatori di spicco, quali:
– Micaela Viglino Davico: “Architetto, urbanista, ingegnere militare. Ascanio Vitozzi per il Ducato di Savoia”, 
– Felicita Menghini Di Biagio: “Ascanio Vitozzi nella terra delle sue origini,
– Michele Ruffino: “Il Genio di Vitozzi da Orvieto per la cupola della chiesa della Trinità in Torino”, 
– Giovanni Badino: “Origini del santuario di Vicoforte: contesto storico ambientale”, 
– Ferruccio Della Fina: “La città di Orvieto negli anni di Ascanio Vitozzi: modelli e suggestioni” 
– Raffaele Davanzo: “Scambi architettonici reciproci fra Orvieto e Torino”.
Capitano nella battaglia di Lepanto (1571), Ascanio Vitozzi (della famiglia dei Baschi Vitozzi), aveva militato sotto Prospero Colonna e combattuto a Tunisi e in Portogallo, dedicandosi all’arte delle fortificazioni. Arrivato in terra piemontese, dove continuò la sua carriera militare e dove svolse la sua notevole attività come architetto, Vitozzi era già  noto come ingegnere militare, formatosi probabilmente a Roma. L’acuto ingegno dell’artista orvietano ha dato una facies unica a Torino rendendola “città ideale” e straordinaria secondo i vasti piani di assestamento urbanistico vagheggiati e voluti da Carlo Emanuele I.
Ad Ascanio Vitozzi si devono inoltre i progetti delle chiese del Monte dei Capuccini, del Corpus Domini, della SS. Trinità, dell’oratorio dello Spirito Santo a Torino, dell’eremo dei camaldolesi sulla collina torinese, del santuario di Vicoforte presso Mondovì.
Ad essere sottolineata sarà l’italianità del talento di Vitozzi, la curiosità estrema, che lo ha portato a diventare esperto di tutto, da celebrare quindi al pari della sua vasta e multiforme opera, sia artistica sia ingegneristica.
La giornata di studi e di approfondimento dedicata ad un orvietano illustre, talvolta misconosciuto, che ha trovato il successo fuori della sua terra patria, sarà una tappa importante per la cultura perché fornirà spunti rilevanti dal punto di vista culturale, artistico, paesaggistico e territoriale, e avvicinerà Orvieto e Torino facendo conoscere, agli ospiti torinesi, la bellezza della città umbra e dei dintorni.
Il convegno sarà moderato dallo scrittore e giornalista Guido Barlozzetti, che ha accolto l’invito della presidente della Fidapa Sezione di Orvieto, Alda Coppola.

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