Frammento caduto dal Duomo, terminata l’emergenza

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Con il consolidamento di una porzione di rivestimento da cui, nei primi giorni del mese di agosto scorso, si era verificato il distacco di un frammento di un cornicione della facciata del Duomo di Orvieto, si è chiusa ieri la fase emergenziale legata all’episodio in questione.

Dopo un primo sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Orvieto e Terni avvenuto congiuntamente ai tecnici dell’Opera del Duomo di Orvieto il giorno dopo il piccolo crollo di porzione di cornicione dalla guglia sinistra e dopo un sopralluogo più approfondito che si era svolto con l’ausilio di un drone dei Nucleo Vigili di La Spezia e che aveva permesso ai tecnici di visionare le immagini della zona interessata, ieri mattina si è proceduto a dichiarare conclusa l’emergenza.

Grazie a una speciale piattaforma messa a disposizione dall’Opera del Duomo di Orvieto – l’altezza a cui si doveva arrivare, circa 40 metri da terra, necessitava di un mezzo particolare – una squadra del nucleo Speleo Alpino Fluviale che fa capo ai Vigili del Fuoco di Terni, è salita a ispezionare da vicino la porzione interessata dal crollo. L’operazione si è svolta sotto la direzione del presidente dell’Opera del Duomo, Gianfelice Bellesini, e sotto le indicazioni dell’architetto Maurizio Damiani, funzionario di zona della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, e l’ingegner Gerardo De Canio dell’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) che sono personalmente saliti per visionare di persona la porzione di guglia. Dopo l’ispezione dei Vigili del Fuoco e la relativa visione “dal vivo” dei due tecnici, è stato possibile per una squadra specializzata nella manutenzione del Duomo salire e procedere al consolidamento di un pezzo di parete tramite l’utilizzo di una resina collante chiudendo di fatto la fase di emergenza e in attesa della ricollocazione del frammento caduto che avverrà in tutta sicurezza a questo punto nei prossimi giorni.

Soddisfatto il presidente Bellesini: “Questo intervento era determinante per chiudere l’emergenza nata dal piccolo distacco della porzione, ci serviva però di andare in quota e osservare la vicino la condizione della zona interessata. Abbiamo quindi creato un tavolo operativo con il comando dei Vigili del Fuoco di Terni e organizzato questo sopralluogo a cui seguirà, a questo punto, l’opera vera e propria di un restauratore. Compito primario dell’Opera del Duomo – aggiunge Bellesini – è proprio la conservazione del bene, abbiamo creato un gruppo di lavoro che ha elaborato delle schede di azione e prevenzione che abbiamo condiviso con le altre fabbricerie italiane in un recente incontro tenutosi a Pisa. Operazioni fondamentali che però – aggiunge il presidente – richiedono un aiuto economico che spero lo Stato e i beni Culturali ci possa assicurare. Certamente un’opera d’arte di questa entità richiede un controllo e monitoraggio costante, la salvaguardia delle grandi cattedrali – spiega infine – è un progetto unitario nazionale, da parte nostra c’è il massimo impegno nel monitoraggio attento e puntuale, ma le risorse sono altrettanto importanti e ce ne vogliono tante.”

 

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