Vietato l’accattonaggio con modalità moleste. Tardani firma l’Ordinanza

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Emessa l’ordinanza in materia di Sicurezza a Tutela del Decoro e della Vivibilità Urbana: vieta l’accattonaggio con modalità vessatorie e/o moleste
Come anticipato nei giorni scorsi al Consiglio Comunale, il Sindaco ha firmato l’Ordinanza in materia di Sicurezza a Tutela del Decoro e della Vivibilità Urbana.
Il provvedimento, in particolare, vieta l’accattonaggio con modalità vessatorie e/o moleste nei seguenti luoghi e loro pertinenze del territorio comunale:
– in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze dell’Ospedale Civile e nelle zone ove sono ubicati presidi sanitari;
– in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze e, comunque, ad una distanza inferiore di 100 mt. da una eventuale recinzione o, in mancanza del muretto perimetrale o di altra struttura di delimitazione, delle scuole di ogni ordine e grado;
– all’interno ed in corrispondenza degli accessi ai giardini pubblici;
– in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze di attività commerciali e pubblici esercizi;
– in corrispondenza degli accessi e nelle immediate vicinanze nonché all’interno del cortile della sede municipale e degli edifici sedi di uffici comunali;
– nelle aree in cui si svolgono i mercati settimanali, i mercati rionali e nelle loro vicinanze;
– nelle zone ove si tengono pubblici spettacoli e nelle immediate vicinanze, durante lo svolgimento dei medesimi;
– nelle aree destinate a pubblico parcheggio;
– nelle aree pedonali e Zone a Traffico Limitato del centro storico;
– in corrispondenza degli accessi e nelle immediate vicinanze di luoghi di culto.
Salvo che il fatto non costituisca altra violazione di rilevanza penale, chiunque viola tale dispositivo è punito con la sanzione prevista dall’art. 650 del codice penale (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a € 206,00).
Restano ferme le disposizioni di cui al vigente regolamento di Polizia Locale Urbana e Rurale.
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“L’ordinanza emessa – spiega il Sindaco, Roberta Tardani – rispecchia la normativa vigente e risponde ad una esigenza di maggiore sicurezza a tutela del decoro e della vivibilità urbana, dell’accessibilità e della fruibilità di luoghi nevralgici per la vita dei cittadini. 
Da anni, anche nella nostra città, emergono situazioni pregiudizievoli al decoro ed alla vivibilità urbana, evidenziate anche dai rapporti della Polizia Locale e delle Forze di Polizia a seguito di attività di controllo, ripetutamente comunicate all’Amministrazione da cittadini, esercenti di attività commerciali, attraverso esposti, denunce, segnalazioni, circostanziate e documentate, inviate anche agli organi di informazione.
Questi episodi si verificano soprattutto in prossimità delle aree pedonali del centro storico come le piazze e i mercati, ma anche in strutture quali: presidi sanitari, centri commerciali, sedi degli uffici comunali e aree circostanti, tutte caratterizzate da un notevole afflusso di persone.”.
“Intendiamo contrastare ogni forma di accattonaggio praticata con modalità vessatorie e/o moleste – aggiunge – che determinano un senso di insicurezza e degrado per i cittadini e i visitatori, scoraggiando l’accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici da parte della collettività. Comportamenti che si accentuano, peraltro, nei periodi di maggiore afflusso turistico che, nel nostro territorio, si concentra nel periodo marzo-ottobre e nei periodi festivi collegati a ricorrenze religiose e allo svolgimento di eventi e manifestazioni che, tradizionalmente, caratterizzano l’offerta culturale della nostra Città.
In ragione di ciò, l’Amministrazione Comunale nelle more delle necessarie modifiche e integrazioni del vigente Regolamento di Polizia Locale (Urbana e Rurale) che implicano tempi necessariamente più lunghi, d’intesa con il Dirigente del Settore Polizia Locale, ha ritenuto indispensabile intervenire celermente ed efficacemente attraverso questa ordinanza che va nella direzione della sicurezza e della vivibilità del nostro territorio essendo principalmente uno strumento di prevenzione”.
L’adozione del provvedimento è stata comunicata al Prefetto e alla Questura di Terni, al Commissariato di P.S. di Orvieto; al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Terni e al Comando Compagnia Carabinieri di Orvieto; al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Terni e alla Tenenza della Guardia di Finanza di Orvieto nonché al Comando della Polizia Locale di Orvieto.

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