Fanum e Necropoli, ecco le notti bianche

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I siti archeologici orvietani della Necropoli del Crocifisso del Tufo e dell’area scavi di Campo di Fiera sede del Fanum Voltumnae, nei giorni che precedono il Ferragosto, saranno protagonisti di varie serate di apertura straordinaria notturna. Si comincia questa sera alle 21 alla Necropoli del Crocifisso del Tufo con la serata di “Parole e Musica” la prima di tre serate dedicate alla valorizzazione del patrimonio promosse dal Ministero dei Beni Culturali. Nel cuore del Parco Archeologico Ambientale Orvietano, alle pendici della Rupe di Orvieto, questa sera è in programma un evento curato dal Museo archeologico nazionale di Orvieto, d’intesa con il Polo Museale dell’Umbria. Per l’occasione, l’area archeologica sarà straordinariamente aperta fino alle ore 23.00 (con ultimo ingresso alle 22.30). Altri appuntamenti presso la Necropoli Etrusca di Crocifisso del Tufo di Orvieto sono in agenda per domenica 11 agosto con visite guidate gratuite alle 10 e alle 17 e giovedì 15 agosto, con l’apertura per la giornata di Ferragosto.

Nelle serate di sabato 10 e domenica 11 Agosto sarà la volta della “Notte bianca al Fanum Voltumnae”. In occasione della XX campagna di scavo l’evento di questa edizione, che come di consueto si tiene presso gli scavi archeologici di Campo della Fiera, celebra appunto i venti anni di scavi. L’iniziativa, che ha ricevuto il consenso della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, è articolata in due serate: la prima si svolgerà sabato 10 agosto a partire dalle ore 21. Sono previste tre visite guidate di 60 minuti circa, ciascuna con circa 80 visitatori, intervallate da spettacoli dei Mercenari d’Oriente. La seconda serata, dal titolo “Il luogo celeste in musica”, avrà luogo domenica 11 agosto alle ore 21, con un concerto eseguito da Vieri Venturi (piano e voce), Chiara Dragoni (flauti e voce), Marco Giacomini (chitarre).

Gli appuntamenti, sempre molto apprezzati dal pubblico di ogni età, godono del patrocinio del Comune di Orvieto e del Parco Archeologico Ambientale Orvietano. I risultati finora ottenuti dagli scavi diretti dalla professoressa Simonetta Stopponi sono di grandissimo interesse e documentano l’importanza storica di un luogo che dal sesto secolo a.C. fu sede del santuario federale etrusco, chiamato dagli Etruschi “Il luogo celeste” e dai Romani Fanum Voltumnae. Agli scavi partecipano studenti universitari dagli Stati Uniti, Francia, Spagna e da molti Atenei italiani. Negli anni scorsi i lavori hanno messo in luce edifici sacri etruschi, depositi votivi con frammenti di statue, ceramiche greche offerte al santuario, due complessi termali, mosaici romani e tombe cristiane.

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