Le linee programmatiche di Roberta Tardani: “made in Orvieto”, calendario unico, servizi. A breve ordinanza contro accattonaggio molesto

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Le linee programmatiche della maggioranza le ha presentate Roberta Tardani durante il consiglio comunale del 22 luglio.  L’opposizione aveva protestato perché non le aveva indicate fin dalla prima seduta.  Il sindaco ha esordito con

una corposa parte dedicata all’economia e al turismo spiegando come intende la maggioranza cambiare la città coniugando la vocazione turistica con le esigenze dei residenti, rilanciando l’economia e migliorando la qualità della vita anche per attrarre nuovi residenti.

L’assessore Angelo Ranchino con delega alle attività produttive ha già incontrato le categorie produttive per avere un quadro d’insieme della reale situazione economica della città.  Partendo da qui Tardani ha spiegato che sono due gli obiettivi, il marchio di territorio e la holding delle eccellenze.  Con il “made in Orvieto” si vuole offrire non solo il prodotto ma l’emozione invitando il turista a conoscere meglio la città e i luoghi di produzione. Uno degli obiettivi è quello di organizzare, magari con cadenza semestrale, una vetrina espositiva del made in Orvieto.  L’altro punto fondamentale è la cosiddetta “holding delle eccellenze” per sfidare i mercati globali.  Da parte sua il Comune vuole assolutamente portare in dote il “fondo di rotazione” che andrà a sommarsi ad eventuali fondi di altra derivazione.  Tardani ha spiegato che “il fondo partirà sicuramente il prossimo anno perché ora con il bilancio già ben definito è difficile riuscire a variarlo per importi di una certa rilevanza”.

Sul turismo il sindaco punta all’arrivo di un manager del settore e alla creazione di un calendario unico degli eventi.  Un punto ci è piaciuto in particolare, scusateci se ce ne vantiamo un po’, quello di “Orvieto Città del Corpus Domini” come vero e proprio brand con la creazione di uno spazio espositivo per il Corteo Storico.  E’ una nostra personale battaglia che sembra essere stata recepita.  Sempre per quanto riguarda il turismo il primo cittadino ha voluto sottolineare con forza come ogni investimento su marketing, promozione ed eventi dovrà arrivare dall’imposta di soggiorno, “fino ad oggi utilizzata per esigenze di bilancio ma che ora tornerà ad essere utilizzata esclusivamente per la promozione turistica della città”.  Ma la vera novità riguarda il “no deciso alla città-museo.  Riteniamo che turisti e cittadini possono convivere.  Nel centro storico devono esserci negozi, servizi, mercato rionale e parcheggi per accrescere la qualità della vita”.   Per ottenere questo risultato la maggioranza punta sulle zone a traffico pedonale preferenziale, alle “zone 3o” in alcune aree sensibili anche nei quartieri alle pendici della rupe e nelle frazioni e “vogliamo approfittare delle aziende ad altro valore tecnologico presenti a Orvieto per avere una città moderna che ad esempio gestisca con una app i parcheggi, le informazioni e il pagamento”.

Un altro punto atteso riguarda la sicurezza.  Il sindaco ha spiegato che nel più breve tempo possibile, probabilmente entro la metà di agosto, verrà firmata l’ordinanza contro l’accattonaggio molesto, uno dei provvedimenti promessi durante la campagna elettorale che dovrebbe divenire realtà a breve.

Le linee programmatiche hanno toccato anche la questione anziani, giovani, patrimonio immobiliare e politiche sociali.

 

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