I sindacati della CRO preoccupati per l’offerta di SRI Group

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Riceviamo e pubblichiamo una nota delle tre principali sigle sindacali sull’offerta vincolante presentata da SRI Group per la quota di controllo della CRO nelle mani della Popolare di Bari.

 

Giulio Gallazzi, ceo di SRI Group

I rappresentanti dei lavoratori della Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A., alla luce delle notizie di stampa in merito alla presentazione – da parte del fondo di investimenti ‘Sri Group’ – di un’offerta vincolante per l’acquisto della quota di maggioranza della Cassa stessa, ad oggi in mano alla Banca Popolari di Bari, esprimono forte preoccupazione per le ricadute che detta operazione, se portata a termine, potrebbe avere sul livello dei servizi bancari resi al territorio e sui livelli occupazionali.
Forte è infatti il timore che, dietro l’operazione vi siano disegni finanziari di corto respiro privi di concreti progetti di ristrutturazione e rilancio della Cassa a livello industriale con le conseguenze più negative per i lavoratori, per i soggetti economici locali e per la collettività tutta.  Ci aspettiamo che nei prossimi giorni su tale vicenda vengano fatti gli opportuni approfondimenti e che vengano date delucidazioni a tutti i soggetti coinvolti, rappresentanti dei lavoratori compresi, e che le autorità politiche, locali e nazionali, vigilino, in uno con il Socio di minoranza e la Banca d’Italia, per appurare natura e finalità di detta annunciata operazione di acquisto che tanto peso avrà sul futuro della Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. e su quello di tutta la città.
Chiediamo pertanto a tutte le forze politiche del Territorio ed alla stessa Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto una presa di posizione pubblica per evitare speculazioni, sociali e finanziarie, a danno della nostra comunità.

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