Anteprima della stagione teatrale tra impegno, commedia, danza, musica e apertura con Giancarlo Giannini

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La nuova stagione del Teatro Mancinelli è sicuramente di alta qualità e con tanta Umbria protagonista.  Pino

Strabioli, responsabile della direzione artistica, ha costruito un mix perfetto tra teatro, impegno, commedia e musica.  L’anteprima che hanno presentato i consiglieri è stata chiara fin da subito, a partire dall’inaugurazione ufficiale della stagione che vede protagonista il grande Giancarlo Giannini interprete di “Le Parole note”, un recital in cui si incontrano letteratura e musica.  Ma il primo appuntamento assoluto è con la lirica del Teatro Sperimentale di Spoleto con “Il Barbiere di Siviglia”.  Sempre per la lirica ecco che ci troviamo Mascia Musy che interpreta Maria Callas-Master Class, un vero e proprio omaggio all’artista che per molti anni è stato il più grande soprano a livello mondiale.  Un’altra regina dello spettacolo arriva al Mancinelli, si tratta di Monica Guerritore che porta in scena “L’anima buona di Sezuan”, una riflessione sulla ricchezza dei rapporti umani ispirato alla versione di Giorgio Strehler del 1981 al Piccolo di Milano.

Ecco il primo assaggio di Umbria con “Skianto”, una favola amara che mescola rabbia e ironia-pop che vede protagonista Filippo Timi.  Solitudine e isolamento sono i temi che guidano lo spettacolo “Buon anno ragazzi” scritto e diretto da Francesco Brandi unito all’estro visivo di Raphael Tobia Vogel.  Ancora Umbria e Orvieto con Pino Strabioli che pota in scena la commedia “Spettattori” di Machel Frayn.  Nel cast tra gli altri Orsetta De Rossi e Luca Ferrini.  Sempre Pino Strabioli con Sabrina Knaflitz porta in scena “Carta straccia”, spettacolo ambientato nella Roma del ’68.  Particolare anche il “Giocattolaio” che vede protagonista Francesco Montanari, arrivato al successo interpretando il Libanese nella serie-tv Romanzo Criminale, insieme a Andrea Delogu.  La storia è quella di un serial killer che non uccide le proprie vittime, tutte giovani donne, la le trasforma in vegetali, ma non vogliamo svelare altro.   Simone Cristicchi, insieme ad Ariele Vincenti, è l’autore di Marocchinate, che racconta i gravi fatti della Ciociaria del ’44, quando migliaia di donne furono vittime di stupri e violenze da parte delle truppe coloniali francesi, aggregate agli Alleati.

Icona di stile e musa di grandi fotografi e stilisti, accompagnata da due musicisti, Drusilla Foer in “Eleganzissima racconta”, con humour tagliente e commovente malinconia, aneddoti e ricordi intensi della sua vita. Uno spettacolo ricco di musica, un viaggio nella realtà così poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente.

Per gli amanti della grande danza, la stagione propone “The Man” con cui torna sul palcoscenico del Mancinelli RBR Dance Company.  Ispirandosi al celebre film di Mel Gibson The Passion of the Christ, la compagnia veronese dallo stile unico che unisce coralità lirica a una tecnica ineccepibile presenta una delle storie più famose ed emozionanti di sempre, quella di un uomo che 2000 anni fa ha sfidato il mondo con il suo messaggio di amore e speranza.

Spazio poi alla musica con una serie di proposte che rendono omaggio a grandi musicisti, a partire da Luigi Mancinelli. In prima nazionale Frate Sole, poema in 4 canti di Luigi Mancinelli per la visione storica di Mario Corsi, prevede la proiezione dell’omonimo film muto del 1918 con l’esecuzione in simultanea della colonna sonora originale del Mancinelli (versione per coro e pianoforte), ripercorrendo la vita e l’epoca di San Francesco e ispirandosi al Cantico delle Creature.  In prima nazionale anche il nuovo progetto multimediale in due quadri L’amor mi prende e la beltà mi lega – Suoni e visioni per Michelangelo. Il primo quadro prevede la proiezione La Cappella Sistina raccontata da Antonio Paolucci e l’esecuzione di Seven Sonnets of Michelangelo, del secondo quadro fanno parte la proiezione Michelangelo sconosciuto. Gli affreschi della Cappella Paolina e l’esecuzione Suite su versi di Michelangelo Buonarroti,  Fra due pianoforti – Rimbalzi fra classica e improvvisazione è invece la proposta dei pianisti Marco Scolastra e Ramberto Ciammarughi, per i quali il dialogo e il gioco tra i due pianoforti apre un nuovo spazio espressivo e al tempo stesso determina anche un limite all’indefinita possibilità di creare e variare.

Dedicato a Ludwig Van Beethoven è l’Integrale delle composizioni per pianoforte a 4 mani proposto dal duo pianistico di grande talento Orazio Maione & Marco Scolastra.  Il Concerto d’Autore dedicato a Franz Schubert è invece la proposta della giovane Orchestra Pueri Symphonici.

Come ormai tradizione non poteva mancare TeatroMemoria, una serie di spettacoli dedicati in particolare alle scuole a titolo gratuito. Al centro ci sono le giornate della Memoria e del Ricordo in un viaggio nella storia e nella cronaca curato da Cristina Calcagni, consigliere di amministrazione di TeMa.

“I temi affrontati nelle rappresentazioni e spettacoli teatrali proposti rappresentano un’iniziativa formativa ed informativa su cui TeMa da qualche anno ha deciso di investire  focalizzando  l’attenzione per  un pubblico giovane verso il quale, vista l’età, cerca di stimolare, oltre ad una conoscenza dell’argomento trattato, anche una riflessione attenta affinché non vengano dimenticate e/o ignorate questioni attuali ma anche storico-sociali che hanno fortemente influenzato la storia  del nostro Paese.

Vale la pena soffermarci proprio oggi, in vista di forti cambiamenti e di venti che continuano a soffiare cercando di spazzare via anticorpi che ci apparivano ben radicati nelle nostre coscienze, sulla Memoria; rimane incomprensibile assistere al ritorno di fenomeni di discriminazione, razzismo e antisemitismo che potrebbero portare ad ignorare la nostra storia o, peggio ancora, a  provare a riscriverla senza che questo provochi lo smarrimento di noi stessi e dei valori della nostra Nazione, si pensi alla figura della giovane Anna Frank scimmiottata dalle tifoserie calcistiche, come pure la profanazione di tombe nei cimiteri ebraici, scritte antisemite sui negozi, così come altre manifestazioni di intolleranza razziale o religiosa sempre più frequenti.

Non possiamo permettere che ciò che è stato possa riaccadere. Gli strumenti utilizzabili restano quelli della promozione culturale e della conoscenza attraverso la documentazione raccolta. Per la giornata dedicata alla Memoria e alla Shoah, andrà in scena sul palcoscenico del Mancinelli uno spettacolo dal titolo La bambola spezzata, di Emilia De Rienzo. Una storia che vede in primo piano il rapporto complicato tra una mamma ed una figlia che, a distanza dimolti anni, si ritrovano non riconoscendo però nessun tipo di affetto e di legame. Una mamma che aveva scelto di inserirsi nel processo di disumanizzazione nazista che la portò ad abbandonare la figlia piccolina per seguire le aberranti disposizioni del partito nel quale cercava di fornire il suo contributo alla causa: per questo prestò la sua attività dapprima al progetto AktionT4, con l’obiettivo principale di eliminare fisicamente tutti coloro che rappresentavano un costo per la Germania: i disabili, i malati di mente, i portatori di handicap; successivamente il suo contributo si spostò ad Auschwitz, dove nei quattro forni crematori che spensero per sempre il vocio di centinaia di migliaia di bambini alle cui ceneri, sopravvissero soltanto le bambole ed i giocattoli. In Italia degli oltre 1000 bambini rastrellati nel “Ghetto di Roma” soltanto 16 tornarono alle loro case.

Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne verrà proposto uno spettacolo dal titolo 5 Volti di donna. Diana Iaconetti porterà in scena 5 monologhi di autori diversi che raccontano la storia di 5 donne ribelli che hanno detto no alla sopraffazione, alla violenza, all’ingiustizia e all’illegalità. Numerosi sono stati i premi che questo spettacolo ha ricevuto, in particolare vale la pena soffermarsi sul premio ricevuto per “mamma N’drangheta” (Premio Mattarella 2018). Il coraggio di donne che sono uscite dall’omertà, che hanno affrontato spirali di violenza domestica, intimidazioni, pressioni psicologiche arrivando a scegliere di essere donne libere.

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