Sabato libero, ecco la replica della scuola

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’Istituto comprensivo Orvieto-Baschi sull’annosa questione del sabato libero.  Dopo un polemico comunicato, piuttosto duro, del comitato per il “sabato libero” che ha messo in discussione anche la rappresentatività degli attuali consiglieri d’istituto, arriva la replica della scuola che ribatte punto su punto.

 

In merito ai molteplici articoli e comunicazioni comparsi sulla stampa e sui social relativamente alla questione del “sabato libero”, la scuola, e più specificatamente il Consiglio di Istituto del comprensivo Orvieto Baschi, sente il bisogno di fare alcune precisazioni:
– La scuola ha proposto una sperimentazione rivolta alle future classi prime della scuola primaria e secondaria di I grado. Non si è trattato affatto di una scelta obbligata, ma rappresenta un grande segnale di apertura alle richieste dell’utenza: nella scuola primaria consente di usufruire del sabato libero, oltre che nel tempo pieno, anche nel tempo
normale con un orario di 27 ore settimanali; nella scuola secondaria, dove questa formula era sconosciuta sia nel tempo normale che nel prolungato, si è scelto di attuare la sperimentazione intanto nel tempo prolungato, essendo l’organizzazione scolastica generale più complessa.
– La sperimentazione è stata dettata dallo scrupolo professionale di verificare ed affrontare le eventuali criticità organizzative e didattiche che si potrebbero incontrare e trovare modalità equilibrate e rispettose di tutti i soggetti coinvolti, per far sì che il cambiamento, come tutti i grandi cambiamenti, avvenga in modo graduale ma sicuro.
– Il collegio docenti, chiamato a lavorare e a votare sul nuovo modello organizzativo, ha mostrato una grande spaccatura con esito di poco favorevole al sabato libero per la scuola primaria (70 -56) e di poco contrario per la scuola secondaria (70-61). Pertanto con la sperimentazione anche gli insegnanti potranno meglio valutare ogni aspetto e rimodulare le attività didattiche.
– Relativamente ai sondaggi, la larga maggioranza dei voti favorevoli al sabato libero registrata tra i genitori ha riguardato esclusivamente le scuole di Orvieto Centro, mentre le scelte organizzative prese dalla scuola muovono da una logica più ampia che tiene conto dell’articolazione dell’istituto nelle sue diverse sedi.
– Un anno di “prova” consentirà di ottimizzare, qualora se ne ravvisi la necessità, orari, trasporti, mense.
– Riguardo alla qualità della scuola orvietana, messa in dubbio da alcuni articoli, è doveroso rimarcare che questa è legata alla ricchezza di un’offerta formativa valida e articolata in molteplici attività, progetti, opportunità, uscite che mirano alla crescita sociale e culturale di ogni alunno e non al sabato libero.

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