Dal 20 al 23 giugno si celebrano i vent’anni di Città Slow con tanti progetti e oltre 250 delegati

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L’associazione Città Slow ha raggiunto un importante traguardo, quello dei venti anni di vita, che festeggerà proprio

a Orvieto, dove è nata, dal 20 al 23 giugno.  Sono già iscritti 250 delegati provenienti dalle 162 città slow.  Città Slow fu fondata il 15 ottobre 1999 ispirata da Carlo Petrini di Slow Food.  L’assemblea annuale si aprirà il 20 giugno con un workshop tematico sulla scuola e il rapporto Cittaslow-mondo dell’educazione.   All’incontro “Cittaslow Education” parteciperanno amministratori e tecnici e insegnanti, professori, dirigenti scolastici delle Cittaslow, con scambio di buone pratiche e pianificazione di attività comuni. L’evento avviene in collaborazione con piattaforma EU eTwinning (partecipano la responsabile comunicazione di Bruxelles, Claire Morvan, e la responsabile eTwinning per

Cittaslow,  Sabine Storme, Comune di Silly Cittaslow, Belgio) e si svolgerà in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Orvieto-Montecchio”, con la presenza della dirigente Isabella Olimpieri.

Venerdì 21 si terrà un  Seminario/Workshop dedicato a “ Le Buone Pratiche di Cittaslow: idee e progetti replicabili” . E’ previsto anche un talk-show finale (al Palazzo del Capitano del Popolo).  Nel tempo libero  sono previste  visite guidate dagli studenti dei licei di Orvieto (IISST) al centro storico di Orvieto,  alla  sede del “Corteo Storico del Corpus Domini”, alle botteghe artigiane, ai luoghi della bellezza e della cultura. Sempre venerdì alle ore 19,00 in Duomo si terrà un concerto di organo di benvenuto a cura del vicepresidente Arnoud Rodenburg e del maestro Nello Catarcia.

Sabato 22 alla mattina, presso il Palazzo del Capitano del Popolo, il presidente di Cittaslow International, Stefano, Pisani (sindaco di Pollica) aprirà assieme al nuovo sindaco di Orvieto l’assemblea internazionale che celebra il Ventennale di Cittaslow.

I temi cardine di quest’anno saranno il Patto dei Sindaci per lo sviluppo equo e sostenibile, una proposta originale tecnico-politica maturata in seno all’associazione e fatta propria dal Comitato delle Regioni europee, che lo proporrà alla Commissione per l’inserimento nella programmazione 2020-2030 in discussione in questi mesi a Bruxelles. Il movimento delle Cittaslow costituisce infatti un punto di riferimento per le politiche economiche e sociali, i giovani e il lavoro, la tutela dell’ambiente, dell’artigianato e la ruralità. Le città sono spesso un laboratorio di innovazione poiché il rapporto pubblico/privato rende più agevole e diretta una migliore gestione dell’ambiente e del territorio, come pure l’impegno verso le giovani generazioni. Se in Europa già oggi il 41,2% dei residenti vive ormai nelle grandi città, il gigantismo metropolitano rischia di penalizzare fortemente i piccoli comuni, dove infatti è più elevato il rischio di povertà o esclusione sociale.  Ma la concentrazione metropolitana sta anche producendo forti diseguaglianze nelle stesse  metropoli ad alta densità, cui si aggiungono problemi di inquinamento, di congestione e di insicurezza. Il risultato è un peggioramento medio della qualità della vita nelle grandi città. Altro punto in discussione all’assemblea di Orvieto è l’espansione della Rete Cittaslow e le prospettive a medio termine, con importanti innovazioni in tutto il mondo tra le quali il Progetto “Cittaslow da Zero” varato in Cina, con 5 città di nuova costruzione che rispetteranno i canoni di Cittaslow.

“E’ una grande opportunità per l’intera comunità orvietana e il territorio di area vasta, – ha spiegato il segretario generale, Pier Giorgio Oliveti – per far conoscere le nostre eccellenze, culturali, ambientali paesaggistiche, ma anche i prodotti dell’artigianato e dell’enogastronomia.  Il sistema di qualità “slow” che Orvieto ha fondato e coltiva è un ulteriore  plus in mano agli operatori economici e a tutti i cittadini per garantirsi un futuro di qualità”.

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