Piano delle alienazioni e valorizzazioni approvato in consiglio comunale

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Il consiglio comunale ha approvato (7 favorevoli, 2 astenuti: Olimpieri, Sacripanti) l’aggiornamento del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni del patrimonio immobiliare a valere per il prossimo triennio 2019-2021, ovvero, gli immobili inseriti nel Piano stesso entrano a far parte del patrimonio disponibile del Comune.
E’ un bene da valorizzare lo stabile della ex Chiesa di San Francesco in piazza Febei, adiacente la Biblioteca Comunale per finalità culturali previa regolarizzazione dell’intestazione della proprietà in capo al Comune; sono indicati invece, come beni da alienare: tre terreni in zona artigianale di Ciconia (insediamenti produttivi in via delle Acacie), una parte di terreno in via degli Ippocastani, un terreno in località Colonnetta di Prodo (precedentemente utilizzato come acquedotto e da intestare in favore del Comune per la sua regolarizzazione), il località “Padella” sono alienabili due terreni inutilizzati ed una quota di terreno a bosco ceduo e, anche un fabbricato al piano terra e piano primo utilizzato a magazzino con area di corte esterna.
Nel centro storico, infine, sono stati individuati beni da alienare: una rata di terreno corte della Scuola d’Infanzia Regina Margherita e il piano terra di la parte di un fabbricato al piano terra in Corso Cavour attualmente concesso in locazione commerciale a terzi.
L’argomento è stato illustrato dall’assessore al Patrimonio, Andrea Vincenti il quale ha ricordato che “la normativa vigente stabilisce che per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni e altri Enti locali, ciascun ente individua, attraverso apposito elenco, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. È stato così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni nel quale, previa intesa, sono inseriti immobili di proprietà dello Stato individuati dal Ministero dell’Economia e Finanze-Agenzia del demanio tra quelli che insistono nel relativo territorio. Gli immobili inseriti nel Piano delle Alienazioni immobiliari entrano a far parte del patrimonio disponibile del Comune e il Piano verrà allegato al bilancio di prossima approvazione”.
“Con soddisfazione – ha precisato – presentiamo un piano di alienazioni disadorno, costituito cioè solo di piccole alienazioni di beni non strategici. La strategia è che l’Amministrazione Comunale non ha condotto operazioni di beni strumentali che devono servire al migliore impiego del patrimonio pubblico. Riportare il liceo d’arte nel Palazzo Monaldeschi non è più praticabile per varie ragioni ed impossibilità oggettive sia da parte della Provincia che da parte della Curia. L’alternativa sarebbe stata portare la scuola fuori della Rupe, ma è quello che il Comune di Orvieto non ha voluto”.

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