Cari candidati, che ne pensate di mettere nei programmi elettorali il Corteo?

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Cari candidati,

in questi giorni ne avrete sentite e ne sentirete tante; chi chiede, chi auspica, chi propone, chi suggerisce, chi si tira indietro, chi si aggrega e tante altre manifestazioni di interesse o disinteresse. Per cui ho pensato di chiedere una cosa anche io, da cittadina orvietana.

Quello che chiedo è semplice e complicato allo stesso tempo: semplice perché non dovrei nemmeno chiederlo tanto dovrebbe essere insito nell’amministrazione della cosa pubblica, complicato perché i meccanismi facili a Orvieto non ci sono mai piaciuti, chissà poi perché…

Ebbene, tra tutte le faccende che state inserendo nei vostri programmi io credo che un posto di assoluto privilegio debba essere riservato al Corteo Storico della città di Orvieto. Il perché è presto detto, perché è un gioiello che è nostra cura conservare, esporre, tramandare, proteggere. Nei vostri programmi, e poi nei vostri effettivi atti governativi, vorrei leggere un capitolo interamente dedicato al Corteo Storico, alla conservazione dei costumi, alla musealizzazione di parte di essi, alla divulgazione della storia che lo ha portato fin qui, ai giorni nostri.

Non voglio leggere che i preziosi costumi o i meravigliosi mantelli, o le lance, gli scudi, gli elmi che la maestria di genti orvietane ha lasciato al nostro godere, e al nostro orgoglio, resteranno per altri cinque anni di mandato consiliare in una struttura umida, fatiscente, che oggi c’è e domani chissà, in balia del tempo, dell’usura, impedendo così a tutti coloro a cui potremmo mostrarlo di ammirarlo e gioire della sua bellezza.

Cari candidati sindaco, vorrei che nei vostri programmi sia ben messo in evidenza un impegno massimo e doveroso nei confronti di questo patrimonio inestimabile e vulnerabile, che sia creata una delega specifica assessorile afferente ai Grandi Eventi o alla Cultura che si occupi tutto l’anno, sempre, della valorizzazione, della conservazione, della musealizzazione, della cura e soprattutto del sostegno al Corteo. Vorrei un Ente Corteo Storico di Orvieto, non una associazione, vorrei precisi stanziamenti nel Bilancio comunale volti a sostenerne le attività. Vorrei un sindaco capace di rivoluzionare tutto per conservare tutto meglio, un sindaco che oltre a sfilare con la fascia tricolore in coda al Corteo nel giorno del Corpus Domini, lo apra, fiero o fiera del gioiello che presenta al mondo intero. Vorrei un Liceo Artistico capace di offrire un corso di sartoria storica e cesellatura dei metalli, un percorso curriculare che possa creare gli artigiani del futuro, quelli che erediteranno i costumi, gli elmi, le corazze, i mantelli, le bandiere. Quelli che magari un giorno ne disegneranno di nuovi e ne realizzeranno di nuovi.

Vorrei cartelli di benvenuto in città con su scritto “Città del Corteo Storico”, vorrei una città orgogliosa e fiera del patrimonio che qualcuno a cui non siamo stati capaci nemmeno di intitolare un vicolo, via o piazza che sia, un giorno creò dal nulla per noi, per il futuro, un futuro che vorrei fosse maggiormente consapevole della bellezza e del vanto che proviamo un solo giorno l’anno. Vorrei quindi, cari candidati, che ognuno di voi lo scriva nel suo programma e poi lo metta in pratica quando sarà sindaco, “io sindaco della città di Orvieto mi impegno a fare di tutto per rendere onore, sostegno e lode al Corteo Storico”.

Perché il Corteo è qualcosa che non si può relegare in una specie di scantinato rialzato, perché il Corteo non è un “impiccio” ma è “valore”, perché il Corteo è marketing territoriale, manifestazione principe della vita cittadina, perché il Corteo non può essere Corteo solo un giorno, e perché sfilare in Corteo possa tornare a essere vanto, onore e orgoglio di tutti noi.

Ecco io questo vorrei leggere nei vostri programmi ma ancora di più lo vorrei leggere nei vostri occhi e nei vostri cuori di cittadini che oggi vi impegnate a governarci, a darci protezione in terra nostra e lustro in terra d’altri. Corteo Storico della città di Orvieto. Sentite come suona bene? Sentite come suona orgoglioso? Leggetelo e rileggetelo e vedrete che ciò che vorrei io è, in fondo, ciò che tutti voi vorreste ma, chissà perché, non avete il coraggio di dire, fare, ammettere, decidere, tirando su le maniche e sbattendo pure i pugni sul tavolo se necessario. E come si dice “grazie per quanto potrete fare”.

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