Tardani torna ad aggregare, Germani ha il partito spaccato. OrvietoLife invita i candidati il 15 maggio a parlare di futuro della città

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Iniziano a delinearsi i candidati.  Siamo ancora in attesa di quello del M5S, è spuntata la lista “Bella Orvieto” di derivazione della anonima banda dei sette che non è ben chiaro se concorrerà in solitudine o in alleanza con uno dei candidati già presenti.  Sembra essere rientrata la fronda degli scontenti di Roberta Tardani, con Fratelli d’Italia pronto a ricucire lo strappo e la parte critica di Forza Italia che sta riflettendo sui rapporti di forza e i vantaggi nel correre come alternativi.  Rimane aperta la questione PD con Germani confermato dai vertici regionali scesi a Orvieto per smussare gli angoli.  Operazione non riuscita, tanto che l’opposizione al sindaco uscente ha inviato un comunicato al vetriolo lasciando intendere che potrebbero anche fare scelte dirompenti per il 26 maggio.  A chiudere rimane il candidato civico Franco Raimondo Barbabella che continua il suo cammino fermo sulla sua piattaforma programmatica e alla ricerca di convergenze per trasformarsi da plotone in compagnia, almeno.

Fin qui le lotte e le trattative in vista della scadenza burocratica del 26 aprile quando si dovranno presentare liste, simboli e firme.  Poi sarà un mese fitto di incontri, promesse, appuntamenti, porta a porta e altro.  Noi di OrvietoLife ci auguriamo soprattutto che sia un mese di confronto vero sul futuro di Orvieto.  Non ci interessano le polemiche sul passato e a chi addossare le colpe per i debiti o le scelte errate.  Non ci interessano le medaglie da appuntarsi al petto per aver messo in sicurezza i conti, ognuno ha il proprio giudizio in merito.  Vogliamo capire e conoscere i progetti per Orvieto da domani al 2030, un orizzonte temporale apparentemente lungo ma necessario per svolgere e terminare alcune questioni dirimenti per la città tutta.  Vogliamo sapere che intendono i candidati per sviluppo, mobilità alternativa, agricoltura, commercio, viabilità, bilancio in equilibrio, investimenti pubblici e privati.  Vogliamo sapere che fine faranno i contenitori che così come sono sembrano più un peso che una risorsa, soprattutto per le casse pubbliche.  E ancora, quali azioni mettere in campo per invertire la crisi demografica che rischia di far scendere Orvieto sotto i 20 mila abitanti e per ridare slancio agli investimenti sul territorio da parte delle aziende già presenti e di nuove, in parole povere come rendere attrattiva la città.

Altre due questioni rilevanti sono il prossimo futuro del Teatro Mancinelli e del Centro Studi.  Non possono e non devono essere considerati due problemi ma due risorse per la crescita culturale, sociale ed economica di Orvieto.  In particolare il Centro Studi è una realtà pulsante e in evoluzione che ha dato dimostrazione di poter svolgere il ruolo di catalizzatore di occasioni di sviluppo dell’altra formazione e di poter camminare sulle proprie gambe dal punto di vista finanziario.  Sulla TeMa pesa come un fardello il debito pregresso, eredità di un passato fatto di lustrini e paillettes a carico delle future generazioni ma oggi l’impegno dei consiglieri e dei dipendenti hanno permesso ad Orvieto di vivere momenti di spettacolo, di riflessione sul nostro passato e sulla stretta attualità, di crescita culturale che non possiamo disperdere a cuor leggero.

Rimangono poi i due grandi contenitori scoperti: Piave e ex-ospedale.  Vincoli, lacci e lotte intestine hanno fino ad oggi bloccato ogni tipo di progettazione sul prossimo futuro.  Sulla Piave ripartiamo dalla manifestazione d’interesse di Prelios, lusinghiera visto il nome del protagonista,  senza dietrologie, ma che si apra un confronto serio sul “fare” e non sul “distruggere e bloccare”.  Per l’ex-ospedale cerchiamo di ascoltare le esigenze del mercato e del definitivo rilancio di Orvieto come città turistica anche di qualità superiore.  Cerchiamo soprattutto di intenderci sui limiti del pubblico, su quello che può amministrare senza costi occulti a carico dei contribuenti e cioè dei cittadini.

Per questo OrvietoLife ha fortemente voluto che ci fosse un confronto a tutto tondo con i candidati sindaco e, grazie alla collaborazione del Centro Studi, abbiamo la data, il 15 maggio e lì invitiamo tutti, ma proprio tutti, a spiegare alla città il loro modello-Orvieto ma senza volgersi al passato, non ci interessa, vogliamo conoscere il futuro.

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