Toni Concina fa la storia della causa a BNL sugli swap, fortemente voluta dai suoi assessori Romiti e Pizzo

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Riceviamo e pubblichiamo una nota di Toni Concina, ex-sindaco di Orvieto, sulla favorevole sentenza di primo grado sugli swap della BNL.  Ricorda Concina il lavoro svolto dall’assessore Maurizio Romiti prima e dal suo successore Piergiorgio Pizzo che lo convinsero a intraprendere la battaglia legale.

 

Nella vicenda dei derivati (swap) è di pochi minuti fa la notizia che la BNL è stata condannata a risarcire per danni il Comune di Orvieto, per una somma che aiuterà in maniera significativa la prossima amministrazione ad iniziare a lavorare con tranquillità. Mi permetto di esprimere tutta la soddisfazione mia e della mia giunta per un risultato che corona le intuizioni e gli sforzi portati avanti dal 2009. E un particolare ringraziamento a Maurizio Romiti, assessore al bilancio dell’epoca, che mi convinse a intraprendere (credo primo Comune in Italia) una azione decisa contro Royal Bank of Scotland e BNL (Banca Nazionale del Lavoro), per una discutibile procedura nei rapporti con le amministrazioni precedenti alla mia.

Sono certo che questo risultato rallegrerà anche qualche improvvido contestatore, che per anni ha cercato di gettare discredito sulla professionalità e sugli obiettivi della mia amministrazione.  Le chiacchiere hanno perso di fronte ai fatti. La città si riappropria di importanti risorse e personalmente sono felice di aver dato, insieme agli uffici e a tutta la mia giunta (menzione speciale a Giorgio Pizzo, successore di Romiti) ed allo straordinario lavoro dello studio legale Zamagni, un contributo serio e coraggioso alla battaglia giuridica vinta nell’interesse della città.

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