Germani rompe il silenzio e si candida per il centro-sinistra: “tutti gli assessori pronti a impegnarsi”

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Germani ha rotto gli indugi.  Lo ha fatto con una conferenza stampa dove ha comunicato di essere a disposizione per un secondo mandato con tutto il centro-sinistra, nella sua accezione più ampia.

Il sindaco uscente ha spiegato che “dopo il risanamento economico del Comune, che ha comportato sacrifici, oggi abbiamo nuovo risorse da investire per Orvieto”.  L’elenco delle cose fatte è stato corposo a partire dalla variante del PRG che verrà approvata nel prossimo consiglio comunale dell’11 marzo, mentre per il bilancio c’è da attendere la fine del mese poi il 15 aprile liberi tutti.  Il sindaco ha poi messo l’accento su due temi importanti, centro storico e turismo.  “Abbiamo valorizzato il centro storico con un nuovo piano della viabilità e dei parcheggi ed oggi stiamo assistendo ai risultati e su questa strada intendiamo proseguire.  Per quanto riguarda il turismo – ha continuato Germani – i flussi sono in forte aumento e lo testimoniano le entrate per il Comune che permettono di investire sulla città”.  Il vero piatto forte riguarda la Caserma Piave per la quale Germani ha sottolineato di “aver trovato un fondo, Prelios, di primaria importanza che ha manifestato interesse per l’immobile da trasformare in campus universitario”. A margine della conferenza il sindaco ha confermato che si sono tenuti alcuni incontri e che è stata nominata una commissione esclusivamente tecnica che ha il compito di proseguire negli incontri per arrivare alla fase più operativa.  Per quanto riguarda la squadra di governo Germani ha confermato che “tutti hanno dato la loro disponibilità a partecipare alla nuova sfida mentre con il PD il dialogo è ancora aperto, ma nel caso in cui si dovesse individuare una persona che giudicherò più unitaria e capace sono pronto a collaborare lealmente”.

Nei prossimi giorni Germani inizierà un tour elettorale fatto di incontri con “persone che hanno Orvieto in comune”, probabilmente il nuovo slogan e il nome del raggruppamento.  Germani si è detto prontissimo “ad ascoltare e soprattutto a prendersi le critiche che arriveranno sicuramente perché in 5 anni abbiamo lavorato ma non tutto ci è riuscito anche per le difficoltà nei rapporti interni con la maggioranza”.  La parte nebulosa riguarda il PD di cui Germani parla con cautela indicando la via dell’unità del neo-segretario Zingaretti ma i giochi sembrano ancora apertissimi.  Glissa alla domanda sull’eventuale rottura e mancanza di unità.  a poco meno di tre mesi dalle elezioni ecco che spunta il primo candidato del centro-sinistra che dovrà passare l’esame più difficile, quello del partito e poi cimentarsi in una sfida in salita, quella del voto che non lo vede partire da favorito anche se le divisioni sotterranee nel centro-destra lo potrebbero favorire.

A sorpresa, poi, l’incontro casuale proprio con Roberta Tardani, probabile candidato del centro-destra anche se probabilmente il nodi non verranno sciolti prima di venerdì o sabato.

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