La Fondazione CRO annuncia la disponibilità ad acquisire il controllo della banca dalla PopBari

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La Fondazione rompe gli indugi e un lungo silenzio e annuncia in conferenza stampa, inusualmente convocata di sabato, l’intenzione di acquisire la partecipazione della Banca Popolare di Bari nella Cassa di Risparmio di Orvieto.

E’ la classica bomba che si abbatte sulla città ad inizio di campagna elettorale e che ne sarà uno dei temi centrali.  Nel comunicato ufficiale della Fondazione si legge che “le problematiche relative alla trasformazione di BPB in Spa, alla quotazione delle azioni e, soprattutto, all’annunciata ricapitalizzazione, stanno creando una progressiva incertezza e la Fondazione teme che tutto questo incida pesantemente sulle attività, il funzionamento e il futuro della controllata CRO SpA”.  E’ chiara l’intenzione, dunque, di uscire dal cul de sac in cui era finita la Fondazione rilanciando con l’intenzione di acquisire il controllo totalitario.  Il presidente Gioachino Messina ha spiegato che “la Fondazione non vuole subire decisioni prese da altri o cadute dall’alto ma intende essere parte attiva.  Il cda e il consiglio d’indirizzo hanno votato all’unanimità tale scelta perché abbiamo a cuore un asset importantissimo e vitale: il territorio e le sue famiglie a partire dai dipendenti della stessa CRO”.

Rischia anche di riacuirsi lo scontro tra i due soci della CRO e sempre il presidente Messina ha sottolineato che “con Bari  difficile avere un rapporto e intavolare colloqui.  Ovviamente i nostri consulenti dialogano con quelli di Bari, ora si dovrà necessariamente aprire una trattativa tra le parti.  Il tutto sempre in ottemperanza con le regole, quindi si decideranno i prossimi passi solo dopo avere avuto le necessarie autorizzazioni dai nostri organi di controllo a partire dal MEF.  Sicuramente la Fondazione è e sarà parte attiva e non è disponibile a subire decisioni di altri”.

Per quanto riguarda gli ordini di grandezza in Fondazione sono molto abbottonati e lasciano ogni cifra alle valutazioni tecniche.  In ultimo il presidente ha voluto ringraziare i consiglieri della Fondazione per la determinazione nella scelta di essere parte attiva ed essere pronti all’acquisto:  Palla al centro, dunque, dopo il goal del vantaggio della Fondazione ora sarà Bari a dovere decidere e valutare se vendere, prima di tutto, o rilanciare sull’acquisizione ma sapendo che in Fondazione vorranno tutele certe e chiare per il territorio e soprattutto dovranno convincere chi, ad oggi, ha in mente l’acquisto.

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