Accordo tra CSCO e Società Dante Alighieri per promuovere la cultura italiana a Orvieto

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Il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi e il presidente del CSCO, Matteo Tonelli hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’attivazione di un centro per l’insegnamento della lingua e della cultura italiane a studenti stranieri e la certificazione delle competenze linguistiche.  La firma è avvenuta nella sala consiliare del Comune di Orvieto ed  stata l’occasione per discutere di cultura e lingua italiana.  L’intento è quello di dare impulso alla creazione di un polo formativo specializzato al CSCO che concretizzi programmi di lingua e cultura italiane per gli studenti delle università americane già presenti e per quelle che in futuro sceglieranno Orvieto.  Ovviamente la stessa offerta sarà fruibile per studenti provenienti da atenei di altri Paesi e per gli stranieri presenti in Italia.  Con la Società Dante Alighieri si punta ad  un’offerta certificata, dal livello A1 al C2 e alla realizzazione di un laboratorio sperimentale per lo sviluppo di soluzioni metodologiche e didattiche innovative anche per gli indirizzi storico-artistico, musicale e dell’enogastronomia.
L’assessore alla cultura e alta formazione, Alessandra Cannistrà ha dichiarato: “oggi è una giornata importante per dare gambe a questa relazione che, già nel breve e medio periodo, ma soprattutto in prospettiva, sarà foriera di idee e progetti che potranno valorizzare la vocazione di Orvieto come luogo scelto per la formazione e la cultura.
Da parte dell’Amministrazione Comunale c’è grande attenzione verso la Società Dante Alighieri che svolge attività molto stimolanti in Italia e nel mondo. Anche l’attività della Fondazione per il Centro Studi ‘Città di Orvieto’ in questi anni si è arricchita di tante relazioni importanti. La chiave è quindi quella di coordinare tutto questo e raccogliere sotto una regia autorevole questa nuova esperienza. Altrettanto importante è il senso di responsabilità dell’intera città quindi è necessario richiamare la comunità a responsabilizzarsi verso l’intero patrimonio culturale di cui siamo, da un lato custodi e conservatori e, dall’altro, veicolo e anello di comunicazione per il futuro”.
“Ringrazio il Comune, il Sindaco, l’Assessore alla Cultura e la Fondazione Centro Studi Città di Orvieto – ha detto il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi – parafrasando Jorge Louis Borges ‘la nostra vocazione a vivere ci impone le scelte infauste della passione, dell’amicizia, dell’inimicizia e ce ne impone un’altra di importanza meno responsabile: quella di risolvere questo mondo’.
Una occasione come questa risolve il mondo. Dante è inimitabile. E’ il poeta dell’occidente è la coscienza di noi occidentali. Con Dante l’Italia ‘esporta’ il meglio di sé. Ma questa per esportazione l’Italia ha delle responsabilità. Questa immagine in Italia torna sotto forma di studio. Arte, cucina, moda, architettura sono le motivazioni che abbiamo analizzato e sono quelle che muovono l’interesse dei giovani stranieri che vengono a studiare in Italia. Dobbiamo essere in grado di offrire loro la migliore qualità.
Il ponte è la lingua. L’inglese resta lingua veicolare, ma la lingua italiana – che oggi è stata posta al 4° posto – ha superato il francese come lingua di cultura. Se Orvieto prende questa responsabilità internazionale significa che apre una finestra sul mondo. Dietro la lingua vi è la possibilità di un popolo di agganciarsi ad un altro popolo, di poterlo apprezzare. La lingua è sempre più ponte di ragionamento e interscambio.
I programma affrontati dalla dottoressa Fiorani (scuola di Roma,Firenze, Bologna, Milano, Torino e Orvieto, Venezia, Bologna). Noi puntiamo molto sul sostegno che la città di Orvieto darà a questa proposta di alta formazione che il Centro Studi ha avuto il coraggio di intraprendere”
 Il Presidente della Fondazione CSCO, Matteo Tonelli “questa è una nuova occasione che vede il Centro Studi protagonista della vita culturale di questa Città, un nuovo traguardo che, senza enfasi, dobbiamo definire prestigioso se si considerano lo spessore e la fama della Società Dante Alighieri, che ha voluto essere da oggi nostro partner in questo progetto.  Come è stato anticipato, il progetto consiste nella attivazione di un centro per l’insegnamento della lingua e della cultura italiane a studenti stranieri, con certificazione delle competenze linguistiche; questo, però, nella prospettiva di medio periodo del Centro Studi, e condivisa dalla Società Dante Alighieri, costituisce solo la prima fase di avvio di un programma più ampio e più ambizioso: quello di costituire presso il Centro Studi un polo formativo specializzato, capace di erogare programmi residenziali di lingua e cultura italiane fruibili da studenti  stranieri.   La collaborazione organica con la Dante Alighieri consentirà di interfacciare una platea internazionale potenzialmente illimitata, proponendo un’offerta formativa completa e certificata, e di realizzare in questo contesto un laboratorio sperimentale per lo sviluppo e la messa a punto di metodologie didattiche innovative, dove, in una visione di sistema delle eccellenze che caratterizzano il nostro territorio, potranno essere proposti percorsi formativi legati al patrimonio storico ed artistico, all’enogastronomia, all’archeologia, alla cultura musicale. Ma non solo.  Avendo sempre a riferimento la visione d’insieme delle opportunità offerte dal territorio e la costante volontà di creare rete, di mettere a fattore comune competenze e risorse che per questo Consiglio di Amministrazione del Centro Studi è stata da sempre una condizione irrinunciabile per la crescita qualitativa e dimensionale delle attività istituzionali, abbiamo cercato di ampliare il progetto di centro per l’insegnamento della lingua e cultura italiana che da oggi condividiamo con la Scuola Dante Alighieri, affiancando un ulteriore accordo di collaborazione con ‘The Language Center’ di Todi che è una scuola affermata da anni nell’insegnamento delle lingue straniere.
Come accennavo prima, quello che possiamo definire uno dei segni distintivi della nostra attività di amministratori del Centro Studi è quello di proporre questa Fondazione come luogo ideale dove Istituzioni e Enti di alto profilo che operano anche in ambiti diversi fra loro potessero riconoscere un ambiente idoneo allo sviluppo di progetti formativi. Consideriamo infatti proprio questo il ruolo che il Centro Studi debba avere in questa Città, sia per il fatto che, per le sue modeste dimensioni e per la sua storia relativamente breve, non possiede il know how che sarebbe necessario allo sviluppo di programmi formativi di alto livello in svariate discipline, sia soprattutto perché siamo convinti di interpretare in questo modo quella che è la vocazione della nostra Città. Abbiamo il privilegio di vivere e di operare in un territorio straordinario, ricchissimo di bellezza, in una città che ha tremila anni di storia e che ha per questo una grande potenzialità di attrarre soprattutto chi, per sua funzione istituzionale, si occupa di cultura e formazione. E questa occasione di oggi che ci vede qui insieme alla Società Dante Alighieri – la più importante Istituzione al mondo per la diffusione e l’insegnamento della lingua e cultura italiane – credo che ne sia la migliore dimostrazione possibile”.
 Dopo la firma del Protocollo d’Intesa hanno dato il loro contributo: Massimo Perali in rappresentanza della società “Tandem” che con Orvieto Eventi nei prossimi giorni inizierà l’attività di gestione del Palazzo dei Congressi, il quale ha ricordato l’accordo di partenariato con il CSCO dichiarando la disponibilità a contribuire all’affermazione di questa nuova esperienza
Giuseppe Della Fina in veste di consigliere dell’Opera del Duomo di Orvieto ha portato i saluti del presidente e quelli della Fondazione per il Museo “C. Faina” che ospita antichità etrusche, di cui è direttore. Citando lo scrittore inglese Borges che nel 1924 in un volumetto osservava che l’Italia sarà sempre più etrusca che romana” e Massimo Campigli inviato a Parigi per il Corriere della Sera, incontrando il mondo degli Etruschi a Villa Giulia, nel 1928 scrisse: “gli Etruschi sono un bel simbolo dell’Italia nella modernità di Parigi”. “Alla luce di ciò- ha concluso – si può ben spiegare la presenza della Società Dante Alighieri ad Orvieto e il ruolo che svolgerà”.    
Emanuela Leonardi in rappresentanza dell’Associazione TeMa ha affermato che è sempre più necessario fare una riflessione sulla lingua. In una società liquida la parola non corrisponde più al soggetto e i ‘ponti’ sono indispensabili per consegnarci alla pace”.
Anche Riccardo Cambri a nome della Scuola Comunale di Musica “Adriano Casasole”, del Comune di Castel Viscardo e dell’Unitre di Orvieto parlando del programma di formazione alla lirica molto seguito da giovani cinesi che arrivano nelle nostre zone, ha sottolineato “avvicinare Orvieto alle grandi città è bello ma impegnativo, il che significa rendersi conto della portata di questo contatto e di operare tutti affinché il territorio sia all’altezza”.  

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