Elezioni/3: Il PD alla ricerca del candidato perfetto dalle parti di Vetrya, “ma chi glielo fa fare?”

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In questi ultimi giorni non mancano novità sul fronte politico.  C’è stato un voto pesante in Sardegna, qualche uscita di scena fragorosa a livello locale, indiscrezioni clamorose e altro.  Allora non si può continuare il viaggio tra partiti, movimenti, candidati senza ritornare sui primi due blocchi, il centro destra e il centro sinistra; una sorta di supplemento di viaggio.  Iniziamo con il centro-sinistra perché novità clamorose sembrano arrivare dal fronte.  In realtà l’unico candidato quasi ufficiale è e rimane Giuseppe Germani ed è acclarato che una parte del suo stesso partito assolutamente non lo voglia. 

Il segretario regionale Bocci è venuto a Orvieto per trovare la quadra ma, a parte l’attesa semi-comica fuori dalla sede PD per la sostituzione delle chiavi, è dovuto tornare a casa senza un risultato concreto.  E allora ecco che iniziano a trapelare nomi, spesso noti, accostati al PD.  Si è già sfilato Marco Fratini, di Guido Barlozzetti non si è avuta mai smentita o conferma.  Ora dai corridoi sembra che Bocci abbia individuato Vetrya come terreno fertile dove andare a ricercare un candidato unitario.  Insomma, si prova a fare il maquillage mettendo nel tritacarne una persona di successo, impegnata con il lavoro, con una società quotata in Borsa.  Sarà vero?  Sono solo indiscrezioni ma potrebbe essere un’ottima mossa per il PD alla ricerca disperata di un candidato che zittisca le faide interne.  Ma L’elettorato?  Qui è il punto nodale.  Per tutta la consiliatura che sta volgendo al termine il PD ha litigato con sgambetti e agguati ad ogni angolo di strada e chi assicura che non sarà così anche con l’uomo/donna nuovo/a?  A Orvieto una persona sopra le parti ci ha già provato, Toni Concina, con i risultati che ricordiamo; prima la ricerca spasmodica di una maggioranza consiliare, poi il tourbillon di assessori, tanti cambiati, poi la lotta contro un bilancio colabrodo e tante tensioni tra i partiti di maggioranza. Maurizio Romiti, assessore al bilancio, la star della giunta Concina, lasciò ufficialmente per motivi di lavoro…

E’ lo stesso rischio che potrebbe correre l’imprenditore di successo che avrà una maggioranza consiliare e una squadra di giunta politica, magari con qualche innesto tecnico, ma questi, come abbiamo già visto, spesso si arrendono quando si trovano di fronte troppe difficoltà.  E poi il PD ha già governato e il sentire comune non ha promosso l’azione di governo e rischia di non bastare il maquillage e magari l’eliminazione del simbolo in maniera puramente strumentale.  Certo L’imprenditore di successo sicuramente porrà delle condizioni ma, si sa, in politica, alle prime difficoltà iniziano i distinguo prima di tutto fra colleghi di partito.  Se fossero confermate tali voci verrebbe quasi da dire, “ma chi glielo fa fare!”.

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