Orvieto 19to24 al via tra personaggi importanti, critiche e tanta politica, di parte però

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Il grande giorno della presentazione di “Orvieto 19to24” è arrivato.  Location suggestiva quella del Museo Emilio Greco, impianto pronto, Marco Fratini, giornalista, pronto di tutto punto per l’avvio.  Una partenza col botto con il conduttore che inizia spiegando che sono bandite le parole candidatura, candidato e simili.  Un inizio incoraggiante.  Poi ecco gli ospiti, esperti chiamati a parlare della situazione di Orvieto e del suo territorio.  Escono fuori i dati, quelli che abbiamo pubblicato giorni fa sulla situazione demografica della città, che tutti confermano preoccupanti: pochi giovani, tanti anziani e forte indice migratorio, fisso o pendolare.  A rompere il ghiaccio è stato Fernando Pedichini che ha parlato di sostenibilità energetica, di pannelli solari, car sharing e altre cose molto, ma molto smart.  Francesco Lanzi, presidente di Confindustria ha sottolineato le ridotte dimensione del settore a Orvieto e le difficoltà che incontra l’impresa dal punto di vista delle infrastrutture.  “abbiamo una città che ha il casello a sud e l’area industriale a nord, con ovvie conseguenze per tutti, con una connettività a 7 mega a disposizione delle imprese”, ha chiosato polemicamente il presidente Lanzi.  Paolo Maiolini per Confagricoltura ha invece sottolineato la necessità che la politica promuova il brand Orvieto che “oggi sta sfruttando il privato capace, ma senza quell’effetto traino per tutti i produttori agricoli del territorio”.  Roberto Poscia, cardiologo, ha innescato la prima polemica, quella riguardante un interessante progetto presentato alle Aree Interne e approvato da tutti i comuni e poi scomparso ma “lo stesso progetto è partito nella Marche e in Sicilia”.   Piccolo accenno di polemica sul credito aperta e chiusa dallo stesso Fratini, poi argomento chiuso.  Non possiamo e vogliamo fare l’elenco di tutti gli intervenuti.  Interventi interessanti e precisi ma la proposta?  Certo è il primo di una serie di incontri ma la proposta è oggi centrale.

Fin qui la cronaca.  Il collega Fratini, ottimo e non c’era alcun dubbio in merito, ha voluto sottolineare che non era il giorno della presentazione di candidature, ma a pensar male spesso ci si azzecca e allora bastava darsi un’occhiata intorno per capire che le leve di comando erano di parte del PD, quella critica nei confronti dell’attuale sindaco, presente al gran completo.  Andrea Scopetti in sala regìa, Angelo Pettinacci in platea, Andrea Taddei presente e impegnato nelle PR tra il pubblico.  Sempre dell’area critica erano presenti Gianni Pietro Mencarelli, CittadinanzAttiva, Franco Raimondo Barbabella, Vincenzo Fumi, ex-presidente della Fondazione CRO, e altri.  E’ dunque chiara la mission elettorale, quella di creare un’area d’opinione vicina all’opposizione interna del PD all’amministrazione.  Comunque bene il dibattito, bene le idee, bene la critica, ma per la prossima volta meglio le proposte anche per aprire veramente la città alla discussione libera, senza targhe perché il rischio è quello di essere inseriti in un’area di riferimento politica, auto-escludendosi proprio dall’agorà libera.

 

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