Il cda di TeMa replica duramente al sindacato, “il debito lo stiamo affrontando e programmiamo il futuro, nonostante le difficoltà”

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del cda di TeMa in replica alla nota del sindacato USB sulla situazione dell’associazione.  TeMa ha replicato duramente al sindacato spiegando che il debito sta calando grazie al lavoro proprio del Cda che intanto sta programmando il futuro che non è solo la stagione teatrale ma molto altro.

 

La situazione dell’Associazione TEMA è finanziariamente molto delicata e, da sempre, l’attuale CdA sta lavorando per assicurare il massimo livello “possibile” di attività rispettando il pagamento degli stipendi ed onorando, con grande difficoltà e grazie alla pazienza dei fornitori, i debiti che si è trovato a dover gestire. Solo per informazione il debito totale (Fornitori + Banche + Erario + Altri Debiti) è sceso da € 1.663.783 al 31/12/2016, a circa € 1.286.819 al 31/12/2018 (valore provvisorio in attesa di consolidare i dati del bilancio di esercizio 2018), quindi l’informazione che nessuno si sta facendo carico dei debiti pregressi è un film che non abbiamo visto. Come è noto fare debiti è facile, pagarli è molto più complicato e soprattutto è indice di buona amministrazione evitare di rimandarli al CdA che verrà dopo.

Farlo è difficile, doloroso e passa per decisioni importanti, non sempre condivise da tutti. Di sicuro è necessario un nuovo modello di gestione, per questo abbiamo individuato quattro aree operative (Produzione, Biglietteria, Promozione ed Amministrazione), ed abbiamo chiesto alle persone che se ne occupano da sempre di essere maggiormente coinvolte in virtù della profonda competenza che hanno maturato. Non sappiamo se valorizzare le persone attribuendo più autonomia al ruolo che ricoprono da molti anni significa disgregare una organizzazione, di sicuro crediamo in una organizzazione in cui ogni persona ha autonomia operativa e la esercita condividendo costantemente con tutti, ma proprio tutti, il proprio lavoro.

Le attività sulle quali TEMA sta lavorando per il 2019 sono le seguenti:

  • Stagione Teatrale (Ottobre – Aprile)

  • Teatro Ragazzi (Novembre – Aprile)

  • Giornate della Memoria e del Ricordo (Ottobre – Marzo)

  • St Patrick’s Day (Marzo)

  • Diritti ad Orvieto scuola – Attività sui Diritti Umani con le scuole superiori Orvietane (Aprile – Settembre)

  • Rupe Film Festival (Agosto)

  • I Mestieri del Cinema (Settembre)

  • Diritti ad Orvieto – Festival cinematografico internazionale dedicato ai diritti Umani (Ottobre)

  • Umbria Jazz Winter 27 (Dicembre)

Sta inoltre lavorando per:

  • Proporre un grande spettacolo sul Vino

  • Verificare la disponibilità di fondi per Orvieto #Folkfest2019

  • Organizzare un festival dedicato alla narrativa per bambini e ragazzi

Oltre alla quotidiana attività di ospitalità e di gestione degli spazi del teatro e del ridotto, TEMA sta anche lavorando con Il Centro Studi e la Scuola di Musica per avviare il progetto di valorizzazione degli attrattori culturali del territorio dell’Area Interna e per collaborare alla gestione di spazi comuni e laboratori di innovazione proprio per dare gambe all’idea di un soggetto di territorio che sia punto di riferimento per l’organizzazione di spettacoli, eventi e manifestazioni.

Lavorare bene su questi progetti è uno sforzo che l’Associazione TEMA può sostenere grazie alle competenze delle persone che ci lavorano, e chi dice che secondo il presidente 6 persone sono troppe, forse è rimasto preda di qualche abbaglio. E’ invece vero che il presidente ha sempre detto che TEMA deve uscire rapidamente dalla condizione di incertezza finanziaria che si porta dietro da 20 anni, altrimenti non sarà in grado di assicurare una programmazione di qualità né un futuro professionale alle persone che ci lavorano: questo è vero anche se gli amministratori fossero ben retribuiti e dedicati full time solo alla Tema.

Preme infine ribadire che il valore vero dell’Associazione TEMA sono le Persone che ci lavorano, ed è proprio per questo che il CdA intende valorizzarle e far crescere il loro ruolo per sfruttare al massimo, nell’interesse della città e del territorio, le competenze e l’esperienza che hanno maturato nel loro percorso professionale pieno di risultati e di successi.

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