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Torna “La Notte Nazionale del Liceo Classico” porte aperte l’11 gennaio con dibattiti, musica, apericena e amarcord

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L’11 gennaio torna puntuale “La Notte Nazionale del Liceo Classico” a cui aderisce per il terzo anno consecutivo anche il locale istituto superiore con sede a Palazzo Clementini.  Il Liceo Filippo Antonio Gualterio aprirà le sue porte a tutti, studenti, ex-studenti e cittadini come altri 400 licei italiani in contemporanea.  L’idea è venuta a Rocco Chembra, docente de Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale con l’intenzione di promuovere la scelta del Classico, non datato ma al passo con i tempi.  L’iniziativa è promossa dal Miur, Aicc, Unesco, RaiCultura.  Così a Orvieto il portone di Palazzo Clementini lo potranno varcare tutti senza il timore di essere interrogati o di ricordarsi l’aoristo asigmatico o sigmatico.  No, tranquilli gli ex-studenti, che potranno rientrare e ritrovare angoli nascosti, aule, vedere come negli anni è cambiata la “loro” scuola e, magari, incontrare qualche vecchio compagno di classe che non si vedeva da tempo.  E’ molto fitto il programma organizzato dalla dirigente Cristiana Casaburo da quest’anno alla guida dei tre istituti superiori ancora sulla Rupe.

S’inizia alle 18 per terminare alla mezzanotte e sarà l’occasione anche per conoscere l’offerta formativa per gli studenti all’ultimo anno delle scuole medie.  In Aula Magna ci sarà il saluto della dirigente e la proiezione del filmato “la ragioni del classico”, una video-intervista con Simone Visciola, ex-alunno del Gualterio e oggi docente di storia contemporanea all’Université de Toulon, proprio sul senso della scelta del classico e sulla centralità dell’educazione nel mondo contemporaneo.  A seguire ad animare il dibattito saranno Carlo Carpinelli, presidente dell’associazione Ex-Alunni del Liceo Classico Gualterio, insieme a Franco Raimondo Barbabella, già dirigente del Liceo Scientifico Majorana, una novità, questa fortemente voluta dalla dirigente Casaburo che ha voluto rompere gli schemi e le rivalità collegando classico e scientifico.

A chiusura del dibattito verrà presentato “Orvieto Cimena Fest”, festival internazionale di cortometraggi, un’idea nata da Stefania Fausto e Sara Carpinell e altri ex-alunni, che si terrà in autunno sempre a Orvieto dopo il successo della prima edizione. Verrà proiettato “Magic Alps” di Marco Scotuzzi e Andrea Brusa e selezionato tra i 150 corti candidati all’Oscar e gli oltre 70 candidati al David di Donatello.  Tra i protagonisti del corto Giovanni Storti, uno dei componenti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che interpreta il ruolo del funzionario di un centro di accoglienza che dovrà gestire il primo caso di un animale giunto in Italia come rifugiato.  Durante la serata è molto atteso l’incontro con il professore Luca Umena, mentre alle 19,30 sarà Roberta Galli a presentare Palazzo Clementini, guidando gli ospiti tra aule e corridoi per arrivare al ninfeo nel cortile con il tema della finta grotta.  Nell’Aula4 verranno svolte le attività di orientamento per gli alunni delle scuole medie con il video del laboratorio filosofico guidato dal professor Angelo Marocco, e con il laboratorio di scienze a cura della professoressa Laura Bocchino.  Alle 20 si parte con l’apericena al primo piano curato dagli studenti dell’Alberghiero “Luca Coscioni” e live music.

Alle 21 appuntamento in Aula Magna con Stefano Benini, Daniele Batella, Sara Paragiani e Veronica Troscia, per il concerto dei Cherries on a Swing Set, una vera e propria tradizione che anticipa la premiazione della classe di ex-alunni presenti più numerosa con foto di rito del professor Paolo Ercolani.  Alle 22,30 la lettura del testo greco condiviso dai 400 licei, “Il Lamento dell’Esclusa. Fragmentum Grenefellianum” che sarà curata dagli alunni coordinati dalle docenti Roberta Menichetti, Manuela Marsili e Valentina Galli.  Non sarà una lettura vera e propria ma una versione comico-parodica proprio per cambiare lo stereotipo del Classico noioso e di nicchia e trasformarlo in una scuola divertente, moderna, di cultura e pronta al futuro guardando al passato.  Per l’occasione sarà nuovamente esposta la mostra fotografica che ha avuto tanto successo in occasione dei 150 anni del Liceo Gualterio.

Non resta che augurare a tutti buon divertimento con una serata diversa tra cultura, amarcord, risate, commozione e dibattito sull’oggi e sul futuro della società e della scuola.

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