Acquapendente e Proceno aderiscono al Contratto di Fiume del Paglia. Interessata anche la Regione Toscana

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Lo scorso 17 dicembre,  si sono riuniti i sindaci del territorio della Regione Lazio, il sindaco del Comune di Orvieto  capofila del “Contratto di Fiume per il Paglia” e i referenti del gruppo di lavoro con il coordinamento di Alta Scuola, per dare seguito a quando previsto in prosecuzione del summit con l’Autorità di Distretto dell’Appennino Centrale del 6 dicembre scorso.  L’incontro si è tenuto al Comune e hanno partecipato Giuseppe Germani, sindaco di Orvieto, Angelo Ghinassi sindaco di Acquapendente, Cinzia Pellegrini, sindaco di Proceno, Endro Martini presidente di Alta Scuola che coordina il Tavolo Sicurezza Idraulica – idrogeologica” e il percorso del Contratto di Fiume per il Paglia, Angelo Mario Mazzi componete del cda di Alta Scuola, Filippo Belisario – WWF Orvieto, che coordina il Tavolo “Qualità ambientale”, Luca Sabatini di Confindustria Umbria che coordina il tavolo “Sviluppo socio economico sostenibile” ed Enrico Petrangeli – Paglia Bene Comune, che coordina il Tavolo “Fruizione”.
Nel corso della riunione è stata comunicata ufficialmente l’avvenuta adesione formale al Contratto di Fiume per il Paglia da parte dei due comuni laziali, che hanno deliberato in tal senso attraverso il loro organi istituzionali, e la disponibilità della Regione Toscana ad entrare nel Contratto di Fiume a seguito di recenti incontri informali tenuti con il Comune di Orvieto.
 Dai presenti è stata ribadita l’assoluta necessità che le istituzioni che devono assumere decisioni strategiche e rilevanti per il futuro di questo territorio, effettuino per il bacino del Paglia scelte condivise con gli enti  locali e con gli stakeholder portatori di interessi, nel rispetto delle vocazioni ambientali e di sviluppo verso cui l’intera l’area è da tempo proiettata.   “Il ‘Contratto di Fiume per il Paglia’, che già è stato preso a riferimento per un progetto Europeo sostenuto dal Ministero degli Esteri Italiano, di scambio di buone pratiche tra l’Italia e la Repubblica di Moldavia, con l’adesione dei Comuni Laziali e la prossima presenza dei Comuni toscani – hanno affermato i sindaci presenti – costituisce ora il luogo privilegiato delle analisi di base e della concertazione sia per le decisioni strategiche di mitigazione del rischio idrogeologico da assumere che di gestione delle risorse idriche da attuare e, per la ricerca di ulteriori implementazioni alle soluzioni di sviluppo locale, attraverso la partecipazione già attivata con il Cdf e le tecniche di facilitazione utilizzate, per incrementare quel dialogo sociale già consigliato anche  nelle linee guida per il contrasto al dissesto di #italiasicura”.
“Peraltro – hanno aggiunto i sindaci –  anche il tema dell’inquinamento da mercurio, già analizzato dalle ARPA delle tre Regioni,  non può che essere trattato alla scala dell’intero bacino idrografico, per i risvolti ambientali e di tutela della salute che presenta”.
Al termine dell’incontro è stata programmata la stesura di una prima bozza di “Piano d’Azione” del Contratto di Fiume per il territorio Umbro Laziale, comprensivo di misure strutturali e non strutturali, che il gruppo di lavoro redigerà unitamente ai due Comuni di Acquapendente e di Proceno, sulla base del rapporto intermedio del CdF già approvato, opportunamente integrato con le criticità e le opportunità dei territori dei due Comuni suddetti, da verificare congiuntamente in un incontro già programmato per la metà del mese di gennaio 2019.

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