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Pro Ficulle strapazzata dalla Giustizia Sportiva. Dieci giornate a Topo

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In riferimento ai fatti accaduti durante la partita Pro Ficulle – Del Nera, giocata al comunale di Ficulle, domenica scorsa e nel corso della quale l’arbitro Paolo Garofalo della sezione di Perugia è arrivato a mostrare alla squadra locale il cartellino rosso nove volte (quattro nei confronti di altrettanti giocatori in campo, due in panchina, e poi anche a due dirigenti e al dirigente assistente guardalinea) sono giunte nella tarda serata di ieri le attese decisioni del giudice sportivo.
Mano pesantissima quella della giustizia sportiva nei confronti della società ficullese. Si va dalla ammenda di 900 euro nei confronti della società “poiché – recita il comunicato numero 77 del 5 novembre 2018 emesso dalla Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Umbria, organo federale della Figc – i propri sostenitori… contestavano vibratamente nei confronti dell’arbitro ricoprendolo di insulti. Al 48º del secondo tempo – continua la motivazione – accendevano 3-4 fumogeni e li tiravano in campo. A fine gara, inoltre, mentre l’arbitro si dirigeva verso gli spogliatoi, i citati tifosi iniziavano a minacciarlo gravemente, tanto da costringerlo a richiedere l’intervento dei Carabinieri i quali, giunti sul posto decidevano di scortare l’arbitro fino alla stazione dei Carabinieri di Fabro…”.
Varie le inibizioni a svolgere attività: ne hanno fatto le spese Mirko Ceccantoni (fino al 20 dicembre) e Andrea Graziani (fino al 17 dicembre). Nessuna pietà da parte del giudice sportivo anche nei riguardi della squalifiche che riguardano Mauro Possamai (fino al 25 dicembre) “perchè – si legge nel comunicato federale – in campo in veste di assistente di parte, al 43º del secondo tempo, entrava in polemica con un calciatore della squadra avversaria, minacciandolo ripetutamente”, due turni di squalifica per i calciatori Daniele Galletti e Mattia Leonardi, un turno di squalifica per Davide Maria Marini e per Diego e Massimiliano Pagnotta.
Ma è sul calciatore della Pro Ficulle Giacomo Topo che si è abbattuta maggiormente la scure della giustizia sportiva con dieci giornate di squalifica “perché – spiega il comunicato – al 48º del secondo tempo, dopo aver percorso diverse decine di metri, si fiondava contro l’arbitro minacciandolo ripetutamente. Subito dopo – continua la motivazione – si poneva minacciosamente testa contro testa nei confronti del Direttore di gara facendolo indietreggiare e spintonandolo… Fermato dai compagni di squadra, continuava ad insultare e minacciare gravemente l’arbitro.”
Un vero e proprio fulmine a cielo sereno per la società ficullese che, con tutta probabilità procederà, nei prossimi giorni a inoltrare un ricorso all’indirizzo dei massimi vertici regionali della Lega Nazionale Dilettanti. Si tratta di un duro colpo per la Pro Ficulle, che si vede oltre che pesantemente multata, pericolosamente privata di numerose pedine importanti, fuori e dentro il campo.
 
 
 
In riferimento ai fatti accaduti durante la partita Pro Ficulle – Del Nera, giocata al comunale di Ficulle, domenica scorsa e nel corso della quale l’arbitro Paolo Garofalo della sezione di Perugia è arrivato a mostrare alla squadra locale il cartellino rosso nove volte (quattro nei confronti di altrettanti giocatori in campo, due in panchina, e poi anche a due dirigenti e al dirigente assistente guardalinea) sono giunte nella tarda serata di ieri le attese decisioni del giudice sportivo. Mano pesantissima quella della giustizia sportiva nei confronti della società ficullese. Si va dalla ammenda di 900 euro nei confronti della società “poiché – recita il comunicato numero 77 del 5 novembre 2018 emesso dalla Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Umbria, organo federale della Figc – i propri sostenitori… contestavano vibratamente nei confronti dell’arbitro ricoprendolo di insulti. Al 48º del secondo tempo – continua la motivazione – accendevano 3-4 fumogeni e li tiravano in campo. A fine gara, inoltre, mentre l’arbitro si dirigeva verso gli spogliatoi, i citati tifosi iniziavano a minacciarlo gravemente, tanto da costringerlo a richiedere l’intervento dei Carabinieri i quali, giunti sul posto decidevano di scortare l’arbitro fino alla stazione dei Carabinieri di Fabro…”. Varie le inibizioni a svolgere attività: ne hanno fatto le spese Mirko Ceccantoni (fino al 20 dicembre) e Andrea Graziani (fino al 17 dicembre). Nessuna pietà da parte del giudice sportivo anche nei riguardi della squalifiche che riguardano Mauro Possamai (fino al 25 dicembre) “perchè – si legge nel comunicato federale – in campo in veste di assistente di parte, al 43º del secondo tempo, entrava in polemica con un calciatore della squadra avversaria, minacciandolo ripetutamente”, due turni di squalifica per i calciatori Daniele Galletti e Mattia Leonardi, un turno di squalifica per Davide Maria Marini e per Diego e Massimiliano Pagnotta. Ma è sul calciatore della Pro Ficulle Giacomo Topo che si è abbattuta maggiormente la scure della giustizia sportiva con dieci giornate di squalifica “perché – spiega il comunicato – al 48º del secondo tempo, dopo aver percorso diverse decine di metri, si fiondava contro l’arbitro minacciandolo ripetutamente. Subito dopo – continua la motivazione – si poneva minacciosamente testa contro testa nei confronti del Direttore di gara facendolo indietreggiare e spintonandolo… Fermato dai compagni di squadra, continuava ad insultare e minacciare gravemente l’arbitro.” Un vero e proprio fulmine a cielo sereno per la società ficullese che, con tutta probabilità procederà, nei prossimi giorni a inoltrare un ricorso all’indirizzo dei massimi vertici regionali della Lega Nazionale Dilettanti. Si tratta di un duro colpo per la Pro Ficulle, che si vede oltre che pesantemente multata, pericolosamente privata di numerose pedine importanti, fuori e dentro il campo.      
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