A Orvieto il Festival Internazionale dei Diritti Umani

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I Diritti Umani saranno al centro del cinema documentario “Diritti a Orvieto – HUMAN RIGHTS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL” 3^ edizione in programma ad Orvieto dall’1 al 4 novembre 2018 promosso da Teatri di Nina e OwnAir, due realtà che, nel cinema in generale e nel documentario sociale in particolare, trovano la loro ragione. Evento realizzato con il contributo e la collaborazione del Comune di Orvieto, dell’Associazione TeMa e dell’Associazione Antigone.

Il Festival che quest’anno cambia sede ed approda ad Orvieto, propone 8 lungometraggi e 15 corti – di cui cinque anteprime italiane, due europee e una mondiale – ma anche eventi collaterali nell’ottica della condivisione e partecipazione del territorio.

A decretare i vincitori del festival saranno due le giurie, composte da volti noti, addetti ai lavori e giornalisti che. Per i lunghi: Wilma Labate, Nicolò Fabi, Concita De Gregorio, Claudio Falconi e Federico Ruffo, mentre per i corti: Vincenzo Madaro, Teresa Paoli, Samad Zarmandili e Louis Siciliano.

In questa terza edizione vi saranno delle novità: la sezione workshop tenuti da tre esperti di livello internazionale, dedicata ai temi fondamentali per la realizzazione di un film o documentario. Appuntamenti gratuiti per professionisti, esordienti, studenti o appassionati: una masterclass di fotografia dal titolo “Come pensare, ideare e realizzare un reportage fotografico” a cura del Maestro Gianni Pinnizzotto, Direttore della Graffiti; un seminario condotto da Lorenzo Hendel, regista televisivo e documentarista, già responsabile editoriale di DOC3, lo storico spazio Rai3 dedicato ai documentari e, il seminario sul montaggio video per i documentaristi a cura del montatore Massimiliano Sabini.

Altra novità riguarda, tutte le sere dopo le proiezioni, una finestra per discutere e riavvolgere il nastro sulle giornate trascorse insieme ai registi e al pubblico, accompagnata da degustazioni con prodotti del territorio e dalla musica di Dj Thedo(beatsbulletsbrothers) e con la partecipazione del duo del Parto delle Nuvole Pesanti e con il set acustico di Bussoletti.

Saranno presentati durante l’inaugurazione del Festival, anche nove proiezioni speciali al Cinema Corso: giovedì 1 novembre“Tilla4marathon”, progetto di beneficenza a sostegno dei bambini in Uganda mediante lo sport e “Sembra mio figlio” di Costanza Quatriglio.

Altre pellicole fuori concorso sono: “Due piccoli italiani”, “Arrivederci Saigon”, “Terre di musica”, “Ubuntu note sul perdono”, “Lievito madre” e “Fuori fuoco”.

Domenica 4 novembre, ore 18:00 – fuori concorso – proiezione di “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini vincitore del Premio Antigone chiuderà le proiezioni fuori concorso, saranno presenti Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo legale della famiglia Cucchi che riceveranno il Premio Antigone dalle mani di Claudio Paterniti Martello dell’Associazione Antigone ONLUS.

“Diritti a Orvieto – HUMAN RIGHTS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL” è anche mostre, convegni, concerti e presentazione di libri.

Mercoledì 31 ottobre alle ore18:00 al Palazzo del Popolo, saranno inaugurate le 5 le mostre inserite nella kermesse internazionale a cura di Auro e Celso Ceccobelli: Luigi Caflisch, Emiliano Pinnizzotto, Carlo Rocchi Bilancini, Paola Biganti, Michele Ciribifera e Luca Manfredi che saranno aperte tutti i giorni per tutta la durata del Festival.

Giovedì 1 novembre verrà presentato il libro “A mano disarmata” di Federica Angeli giornalista di Repubblica, che dal 2013 vive sotto scorta in seguito alle minacce ricevute dopo la sua inchiesta sulla criminalità organizzata a Ostia; oltre all’autrice sarà presente e il giornalista Stefano Corradino di Rai News 24.

Sempre giovedì 1 novembre è in agenda il convegno “Rights On Air – Diffondere i Diritti” sulla traduzione e sui suoi effetti, ovvero su che cosa significhi tradurre da una lingua all’altra e quali conseguenze questa azione comporti, con la traduttrice Ilaria Piperno, Domenico Chirico, direttore dei programmi dell’Associazione “Un ponte per…” coordinati da Annalisa Camilli, giornalista de L’Internazionale.

“Diritti Umani. Così vicini, così lontani” è, invece, il titolo del convegno programmato per la mattina di sabato 3 novembre con la partecipazione, tra gli altri, di Elena Carletti, Sindaco di Novellara (Reggio Emilia), comune della rete di Cittaslow e incubatore di un progetto di integrazione e inclusione all’avanguardia. Moderati la giornalista Valentina Parasecolo.

Tra gli eventi collaterali di sabato 3 novembre al Teatro Mancinelli, va in scena lo spettacolo MISSALAIKA, opera-concerto, quasi rock, scritta e interpretata da Arturo Annecchino con la Synphònia Band, con la special guest Ivanka Mazurkijević. Un caleidoscopio di stili, atmosfere, sonorità narranti che, in una lingua immaginaria, catturano attimi di un lungo viaggio: quello tra i mondi del cinema e del teatro, attraverso le musiche composte da Arturo Annecchino.

Venerdì 2 novembre sempre al Mancinelli novembre è la volta di “Acqua di Colonia prima parte: Zibaldino Africano”, spettacolo teatrale sull’Italia colonialista di Elvira Frosini e Daniele Timpano e di “Don Chisciotte Visionario” un progetto di Condominio Bellucache prevede un percorso partecipativo con i cittadini di Orvieto.

Il Festival è stato presentato questa mattina presso il Ridotto del Teatro Mancinelli di Orvieto dal Direttore Artistico, Francesco Cordio, dal Produttore, Alfredo Borrelli, dal Presidente della Federazione Italiana Diritti Umani, Antonio Stango, da Patrizio Gonnelladell’Associazione Antigone, dall’Assessore Roberta Cotigni e da Emanuela Leonardi, Consigliere dell’Associazione TEMA.

E’ stata proprio quest’ultima ad introdurre gli altri ospiti dando il benvenuto agli ideatori e organizzatori del Festival. “Orvieto è onorata di poter mettere a disposizione la città per la terza edizione del Festival Internazionale dei Diritti Umani il cui programma ha subito trovato la condivisione di TeMa – ha esordito Emanuela Leonardi – il teatro, infatti, non è solo il luogo dove si mettono in scena i drammi e le gioie degli esseri umani ma uno spazio dove si costruiscono sensi e riflessioni soprattutto da parte delle giovani generazioni. Come dimostrano gli spettacoli improntati al sociale e alla memoria storica su cui è impegnata la Consigliera di TeMa Cristina Calcagni. Proprio temi come questi erano inseriti nel progetto presentato dalla TeMa al bando per la gestione del Teatro Comunale.
Il programma del Festival è molto articolato e tocca tematiche di grande attualità; è una programmazione di appuntamenti completamente gratuita, ad eccezione il concerto MISSALAIKA di Arturo Annecchino & Synphònia Band al Teatro Mancinelli, Sabato 3 novembre alle ore 21.
Nelle giornate del Festival anche un luogo piccolo come Orvieto sarà al centro di una discussione internazionale sui temi gravi della discriminazione a cui siamo abituati quotidianamente o a cui dobbiamo assistere, spesso senza difesa, interrogandoci su come reagire, agire, denunciare. Sono temi che ci chiamano ad una responsabilità in prima persona e in questo momento storico l’assunzione di responsabilità diretta è qualcosa di irrinunciabile. Ri-conoscere ciò che succede vuol dire ridisegnare anche le possibilità e le relazioni tra esseri umani”.

Nel portare il saluto dell’Amministrazione Comunale, l’Assessore Roberta Cotigni ha poi ringraziato “gli organizzatori e in primis TeMa, nonché la passione e l’impegno di Emanuela Leonardi, per aver portato ad Orvieto un festival. I diritti umani sono fondamentali. Torno da un viaggio in Africa e ho avuto modo di toccare con mano la povertà. In quelle zone sono calpestati, ma anche altrove. Cinema, pittura, fotografia, mostre, masterclass di montaggio, presentazioni di libri, a largo spettro consentono di esprimere non solo i diritti ma anche i doveri, la dignità prima di tutto. Mi dispiace che non abbiamo potuto coinvolgere ancora di più le scuole. Vorrei ringraziare l’Associazione ‘Orvieto per Tutti’ che con la propria piattaforma ‘Orvieto Centro’ ha aiutato a veicolare l’immagine del Festival e della nostra città”.

“Grazie ad Emanuela Leonardi, al Comune di Orvieto che ha deciso di sostenerci anche da un punto di vista finanziario, e grazie al le associazioni del territorio: 3.36, Orvieto per tutti, Mir e Cittaslow ed altre – ha dichiarato Alfredo Borrelli – sarebbe stato un peccato quest’anno non svolgere il festival, quando ricorrono i 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Dopo 70 anno serve invece ricordare che molto dell’impegno per i diritti umani resta disatteso quindi dobbiamo batterci. Il Festival presenta cento eventi in quattro giorni in luoghi diversi della città, Palazzo del Popolo, Centro Studi Città di Orvieto, Palazzo dei Sette, Teatro Comunale. Per questi appuntamento bisogna contare sulla passione dei volontari in maniera gratuita.
Sabato 3 novembre al convegno su ‘Diritti Umani. Così vicini, così lontani’ che, tra l’altro, affronta il tema dei diritti digitali, sarà con noi il Sindaco di Novellara.
Esistono altri festival, più prettamente cinematografici, il Festival ‘Diritti a Orvieto’ è pensato appositamente per questa città e prevede una serie di iniziative che concorrono a parlare di diritti umani. Volevamo realizzare qualcosa di diverso. Uno spunto per il prossimo anno, sarà parlare di diritto allo studio. Ci laureiamo perché siamo figli di laureati, la mancanza di un diritto…così come il diritto alla salute, accesso alle cure. Insomma, gli spunti non mancano”.

Ad illustrare i dettagli del programma del Festival è stato il direttore artistico Francesco Cordio che ha parlato di “un festival che vede nell’Umbria di Francesco d’Assisi e di Aldo Capitini il luogo ideale per proporre tematiche legate ai diritti umani attraverso le opere documentaristiche di autori che in tutto il mondo si impegnano in un cinema molto spesso militante e autoprodotto. Un festival che intende aprirsi al mondo, omaggiando, in ogni forma artistica, la ricorrenza del 70° della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ricordandone valori laddove è applicata e dolori laddove è disattesa. I Diritti Umani in questa edizione vengono, infatti, declinati anche attraverso Convegni e dibattiti, mostre d’arte curate dai fratelli Ceccobelli e il teatro della compagnia Frosini-Timpano e la musica di Arturo Annecchino. Abbiamo voluto aprirci ulteriormente ai giovani, proponendo dei workshop di grande livello sui mestieri del mondo documentario. La manifestazione vivrà due momenti emozionanti, uno in apertura ed uno in chiusura.
Il 1 novembre la testimonianza di Federica Angeli che presenterà il suo libro “A mano disarmata” e il 4 la presenza importante di Ilaria Cucchi che in occasione della proiezione di “Sulla mia pelle” verrà a ritirare il Premio Antigone (novità di questa edizione legata alla collaborazione con la associazione Antigone). Un festival che unisce tutte queste realtà non può che vivere nella convinzione che le violazioni dei diritti umani di oggi siano i conflitti di domani e che i meccanismi e le leggi sui diritti umani debbano essere difesi e promossi continuamente contro l’autoritarismo e la retorica populista”.

Per la FIDU / Federazione Italiana Diritti Umani, organizzazione apartitica esistente da 36 anni finalizzata a sostenere i diritti umani in tutto il mondo è intervenuto il Presidente, Antonio Stango, ha affermato: “c’è una differenza enorme tra grandi le dichiarazioni d’intenti e la realtà dei fatti. Settant’anni dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l’estensione progressiva della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali che quello storico documento e le successive Convenzioni internazionali avevano favorito sembra essersi fermata, mentre assistiamo invece a un regresso in molti Paesi. Questo è vero anche nella nostra Europa, inclusa la stessa Italia. Un’opera di risveglio delle coscienze, anche grazie alla cultura e all’arte, è urgente e vitale. Noi della FIDU facciamo il monitoraggio nei Paesi del mondo, nei governi dei vari paesi. Non ci asteniamo dal farlo anche in Italia. Quella dei ‘Diritti delle persone private della libertà’ è una sezione specifica della Fidu. A questo tema saranno dedicate delle proiezioni. Oggi più che mai c’è la necessità di rendersi conto del soffocamento dei diritti della libertà, quindi occorre lavorare per diffondere consapevolezza nelle scuole e sensibilizzare, dare conoscenza e chiedere alle istituzioni di operare in questa direzione. Le nostre battaglie sono riassunte sul sito www.fidu.it. Il Festival offre quindi l’occasione importante di affrontare in chiave artistica problematiche di schiacciante attualità”.

Per l’Associazione “Antigone”, Patrizio Gonnella ha sostenuto: “Perché dare un premio all’interno di un Festival dedicato ai diritti umani? Perché in un periodo storico come questo è importante che ogni forma d’arte dia il suo contributo allo sviluppo, alla promozione e alla protezione dei diritti fondamentali. Si può proteggere un diritto anche scrivendo un libro, con un’opera d’arte o girando un film. Questo è il senso del premio che viene dato al film ‘Sulla mia pelle’ di Alessio Cremonini, perché con rigore delicatezza e una straordinaria sceneggiatura ha prodotto un risultato non prevedibile: ossia decine di giovani e meno giovani sono stati catturati davanti a un film non militante, non manifesto ma un film sobrio di una storia italiana che grazie alla forza di Ilaria Cucchi e dell’Avvocato Anselmo è uscito fuori dal silenzio. Il premio è anche per loro perché sono testimoni di diritti umani e a loro sarà consegnato domenica 4 novembre a Orvieto”.

Infine, a nome dell’Associazione “3.36” di Orvieto, Walter Moretti ha voluto testimoniare che “l’associazione è molto orgogliosa di sostenere un festival sui diritti umani. Siamo in un momento di chiusura al dialogo. Vorremmo abbattere muri e dare parola a chi non lo ha. Siamo felici che questo Festival venga fatto ad Orvieto”.

Anche Massimo Perali in rappresentanza dell’Associazione “Orvieto per tutti” ha dato il benvenuto ad Orvieto ed ha rinnovato la disponibilità a contribuire alle attività che si svolgeranno in occasione del Festival.

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