#TeatroMemoria, esordio il 23 ottobre con Gianni Rodari. Cristina Calcagni, “vogliamo prepararci al Festival Rodariano nel 2020”

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“Al via la rassegna #TeatroMemoria”: così il consigliere Cristina Calcagni, che ne cura e organizza il format per il consiglio di amministrazione dell’Associazione TEMA, introduce il primo degli spettacoli riservati alle scuole ed inseriti nella nuova stagione 2018/2019 del Teatro Mancinelli di Orvieto.

“Si apre con la matinée del 23 ottobre la terza edizione di #TeatroMemoria, format ormai consolidato che ha visto nel palcoscenico del Mancinelli la sua funzione formativa, sociale e educativa ospitando giovani e giovanissimi studenti delle scuole orvietane e del comprensorio orvietano.  La Memoria: parte integrante ed indispensabile del nostro vivere e convivere quotidiano, passaggio importante del passato per progettare il nostro futuro.  Il 23 ottobre 1920 nasceva ad Omegna il giornalista e pedagogista Gianni Rodari. Le sue favole, le sue filastrocche e le sue poesie hanno accompagnato ed accompagnano le letture dei più piccoli. Imparare dagli errori e poterne ridere è forse la più bella ed intuitiva formula rodariana tutta volta a carpire l’interesse e a stimolare un linguaggio corretto che prenda esempio non solo dalla correzione degli errori ortografici ma anche di tutte quelle parole accentate che spesso vengono mal lette proprio per la carenza di conoscenza; questa è l’idea con la quale viene dato alla luce il libro degli errori.

La rappresentazione teatrale “La casa degli errori” della Compagnia Formediterre che andrà in scena martedì 23 ottobre alle ore 10 è liberamente ispirata a questa opera di Rodari ed è rivolta agli studenti delle scuole primarie. Lo spettacolo, proposto gratuitamente, è già sold out da alcuni giorni.

Da un lato con la Memoria di Gianni Rodari nel giorno della sua nascita abbiamo cercato di rinverdire le favole che riteniamo un ottimo strumento di crescita dove, comunque e sempre, il bene ed il male si fronteggiano nei diversi racconti con personaggi immaginari buoni e cattivi, dall’altro rimaniamo fiduciosi che il teatro con il suo palcoscenico, nel rapporto duale protagonisti-spettatori, senza filtri, vetri o monitor, possa far nascere quella passione per lo spettacolo, per la cultura, per il divertimento, per la recitazione con la quale poter indirizzare scelte di vita future e/o semplici serate in compagnia all’interno di una splendida cornice cittadina, cuore pulsante della nostra storia e della nostra millenaria cultura.  L’aver scelto ed inserito nella mini rassegna di quest’anno una favola in ricordo del compianto Gianni Rodari costituisce da un lato uno stimolo a coltivare e rileggere le tantissime favole e poesie che ci ha lasciato e dall’altro un invito a collaborare insieme con la sua città natale, Omegna, ad un Festival nel centenario della sua nascita (23 ottobre 2020)”.

Questa la mission che il consiglio di TEMA intende perseguire avendo due anni a disposizione per mettere a punto tutte le collaborazioni, tutte le sinergie necessarie e le organizzazioni che renderanno possibile la realizzazione del Festival Rodariano.  “Un caloroso ringraziamento alle dirigenti scolastiche che hanno accolto con entusiasmo la nostra proposta e ai docenti che accompagneranno, anche quest’anno, gli studenti alle matinée a loro dedicati.”

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