Missione a Jeonju in Corea per Germani e il segretario generale di Cittaslow Oliveti per presentare Orvieto modello slow e hi-tech

Il Forum annuale di Cittaslow si terrà quest’anno a Jeonju in Corea del Sud dal 22 al 26 ottobre e su invito della delegazione coreana, che a luglio ha visitato Orvieto, interverranno il sindaco Giuseppe Germani e il segretario generale di Cittaslow International, Piergiorgio Oliveti.  E’ sicuramente un appuntamento rilevante per far conoscere Orvieto in Corea e ai rappresentanti delle altre città slow presenti all’evento.  Oliveti ha sottolineato che “attualmente la Corea del Sud conta 16 città slow e proprio Jeonju è quella che si avvicina di più ad Orvieto”.

Durante l’appuntamento annuale delle Cittaslow i rappresentanti della tante realtà affronteranno temi importanti come la qualità della vita e delle politiche sociali dal punto di vista slow, e sempre Oliveti spiega”parleremo di tutela dell’ambiente, biodiversità e risparmio energetico coniugando i concetti di lentezza e innovazione che non sono distanti ma coincidenti perché proprio la tecnologia in tutte le sue declinazioni può migliorare la qualità di vita, favorire lo sviluppo senza però obbligare le persone all’alienazione da iperattività”.   Il tutto nel solco degli obiettivi di Cittaslow International, primo dei quali, “è realizzare non una modernità dinamica ma una modernità riflessiva.  E proprio la Corea, il paese più fast che esiste riconosce la lentezza positiva – ha spiegato Oliveti in conferenza stampa -; sta riconsiderando la velocità e pensa la lentezza non come perdita di occasioni bensì come modalità per costruire un futuro più sostenibile”.

Anche il sindaco Germani ha voluto ricordare le grandi opportunità, anche economiche, che rappresenta la Corea soprattutto per le eccellenze tecnologiche presenti sul territorio.  Proprio in Corea, infatti, il sindaco presenterà Orvieto come città dal grande passato che sa guardare al futuro con il parco tecnologico ormai reale dell’area di Bardano.  Proprio Germani sottolinea che “l’invito rivoltomi in qualità di sindaco è una grande opportunità.  Durante il Forum verrà riconosciuto e premiato lo sforzo compiuto da Orvieto in venti anni dalla fondazione di Cittaslow International”. A Jeonju il forum sarà articolato in tre sessioni diverse: la prima vedrà il contributo delle cittaslow provenienti da varie parti del mondo; la seconda prevede la premiazione dei progetti fra i quali anche quello di Orvieto; la terza sarà interamente dedicata alla premiazione delle attività dei residenti nelle cittaslow.
Lo sforzo compiuto in questi due decenni da Cittaslow International è stato proprio quello di ampliare la filosofia slow dal food ad un vero e proprio stile di vita e di avanzamento sociale, economico e infrastrutturale in piena armonia con l’ambiente e il paesaggio.   Sempre a Jeonju verrà presentato il progetto pilota di slow tourism.  L’idea è quella di far viaggiare i turisti attraverso la rete delle città slow,quindi anche Orvieto, presentando esperienze, arte, cibo, cultura a tutto tondo e senza fretta.  Il segretario Oliveti ha concluso spiegando che “la presenza al forum è propedeutica all’assemblea generale di Cittaslow International il programma ad Orvieto a metà giugno, alla vigilia del Corpus Domini.  Sarà un evento importante perché proprio vent’anni fa, nel ’99, al Teatro Mancinelli, venne fondato il movimento Cittaslow International che ha visto Orvieto tra le città fondatrici.  Sarà unoccasione per tutta la città e i suoi operatori economici. Posso anticipare – ha sottolineato Oliveti – che in base alla riuscita dell’appuntamento, il board direttivo potrebbe valutare l’idea di ripetere questo appuntamento ogni anno a Orvieto”.
Sulla stessa linea il sindaco, “l’appuntamento del prossimo giugno, a cui parteciperanno più di 300 delegati provenienti da 30 Paesi, ci deve trovare preparati e di questo ne dobbiamo essere consapevoli perché sarà una grande occasione per presentare le eccellenze di Orvieto, dell’Umbria e del Centro Italia”.  Il sindaco ha poi aggiunto, in chiusura di conferenza stampa, che ha “un altro obiettivo negli ultimi sei mesi di mandato amministrativo,quello di creare le condizioni per un incontro tra Slow Food e Cittaslow a Orvieto.  Hanno iniziato insieme e in sinergia devono poter continuare un percorso virtuoso di sviluppo e di rilancio dello sviluppo sostenibile del territorio e ne abbiamo avuto proprio recentemente un esempio tangibili con il nuovo presidio Slow Foood, il fagiolo Secondo del Piano di Orvieto.  In poco tempo circa venti produttori hanno voluto conoscere questo antico cultivar e hanno deciso di attivarsi per rilanciare un antico prodotto agricolo della nostra terra e di grande qualità”.

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