Dura replica del presidente del consiglio comunale Angelo Pettinacci alla ASL, “abbiamo il diritto-dovere di visitare l’ex-ospedale”

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La ASL2 ha risposto negativamente alla richiesta dei consiglieri di poter visitare l’interno dell’ex-ospedale per poter avere contezza dello stato di conservazione dell’intero immobile.  E’ nell’interesse della città, infatti, capire quanto sia il reale valore perché le risorse derivanti dall’eventuale vendita dovranno essere indirizzate proprio alla sanità dell’orvietano.  Dopo il “no” netto adducendo motivi di sicurezza non si è fatta attendere la replica del presidente del consiglio comunale, Angelo Pettinacci, che ha scritto alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, all’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, al presidente della III commissione consiliare sempre in Regione, Attilio Solinas, al dg della ASL2, Imolo Fiaschini e al sindaco Giuseppe Germani per rinnovare la richiesta di sopralluogo.  La ASL2 infatti nella sua risposta ha indicato nel sindaco la persona che potrà avere il permesso di accesso.  Ma la sicurezza dunque per chi vale? Dura, dunque, la replica di Pettinacci; “l’intero consiglio comunale di Orvieto, rappresentato dalla conferenza dei capigruppo che si è riunita lo scorso 2 ottobre manifesta il suo sconcerto e disappunto rispetto alla risposta data dalla USL, peraltro dopo più di due mesi, che nega la possibilità ai rappresentanti dell’assise comunale di poter effettuare un sopralluogo presso l’immobile dell’ex Ospedale di Orvieto, adducendo motivi ‘a garanzia della tutela della sicurezza’.

Si rileva che su l’immobile ex-Ospedale Santa Maria della Stella sito in Piazza Duomo, anche se di proprietà della USL – aggiunge – la città di Orvieto vanta un rilevante diritto economico e patrimoniale in quanto i ricavi della vendita dovranno essere reinvestiti sul sistema sanitario della città di Orvieto (vedasi gli accordi a suo tempo sottoscritti tra Usl e Comune). Riteniamo quindi che è interesse dei cittadini conoscere le condizioni in cui versa l’immobile che, se trascurato, rischia di perdere ulteriormente il suo valore economico.   I motivi di sicurezza addotti, peraltro, ci preoccupano riguardo allo stato del bene anche alla luce dei progetti che l’amministrazione stessa sta elaborando relativamente alla viabilità di Piazza Duomo ed al parcheggio esistente adiacente l’immobile stesso.  Riteniamo quindi come consiglieri comunali, per le ragioni citate, un nostro dovere, oltre che un diritto, quello di poter verificare lo stato di un immobile sito nella piazza più importante della città e chiediamo con forza al Direttore Fiaschini, nel rispetto della sicurezza di tutti, di rivedere la decisione presa.

Invitiamo inoltre la presidente Marini, l’assessore Barberini ed il sindaco Germani ad attivarsi affinché, nel principio di leale collaborazione che deve sempre caratterizzare i rapporti Istituzionali tra Enti, i capigruppo dell’assise comunale possano effettuare quanto prima il sopralluogo richiesto”.

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