Pendolari, “vogliamo un confronto con Trenitalia e Regione per bonus e per migliorare la comunicazione”

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Ancora una disavventura per i pendolari di Orvieto.  Questa volta a dare problemi è stato l’Euronight 294.  Il 13 settembre la fermata di Orvieto non c’è stata, dritti fino a Chiusi. 

L’EuroNight 294 salta la stazione di Orvieto per un guasto, pochi giorni prima sempre per un guasto sulla direttissima ore su ore di ritardi dei treni.  Fare il pendolare è sempre più difficile e soprattutto sembra che manchino risposte certe e una policy per gestire gli inconvenienti .  Il treno 294 era quasi a Orvieto quando è stato fermato per un guasto agli scambi.  L’annuncio è stato chiaro, “20 minuti di ritardo per un guasto”.  Federica Martellini, rappresentante del Comitato Pendolari di Orvieto ha spiegato “non ero presente ma i passeggeri a bordo ci hanno segnalato che gli annunci fatti sono stati contraddittori e il treno per tornare a casa da Chiusi è stato indicato con un annuncio solo dopo le insistenze dei passeggeri stessi”. Il problema non è il guasto in se, non è prevedibile, ma “la gestione che ha lasciato un po’ a desiderare, per utilizzare un eufemismo”.  Continuando nella cronaca i passeggeri con destinazione Orvieto sono poi arrivati con quasi un’ora e mezza di ritardo sull’orario previsto.  Sempre il comitato pendolari segnala che “dei passeggeri in attesa a Orvieto del treno non sappiamo nulla, tra l’altro la biglietteria a quell’ora è chiusa.  C’è però da considerare che il treno in questione spesso viene utilizzato da gruppi di turisti per raggiungere Austria e Germania, ma non possiamo dire altro in merito.  E’ invece più interessante comprendere il perché del salto di stazione.  Verisimilmente, ma non abbiamo conferme ufficiali, in coda dell’EN in direttissima c’era un Freccia e si è preferito farli transitare entrambi senza attendere la soluzione del guasto.  Ricordiamo che sull’infomobilità di RFI si riportava un ritardo di 20 minuti per il guasto”.

L’ultimo capitolo di questa triste storia riguarda il rimborso ai pendolari.  Sempre Federica Martellini ricorda che “nel nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Umbria è previsto un bonus in caso di disservizi e proprio la scorsa settimana abbiamo richiesto un incontro in Regione per discutere e valutare il riconoscimento di un bonus agli abbonati in seguito ai gravi disservizi conseguenti all’indicente di Capena e degli altri quasi quotidiani disservizi”.

Un confronto è sicuramente necessario anche perché i disservizi ci sono, nonostante i dati ufficiali, i ritardi non mancano ma soprattutto sembra essere assente una comunicazione puntuale e completa in caso di problemi.

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