Ciao Pier, amico carissimo, persona di valore!

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 di Franco Raimondo Barbabella

 

Ci ha lasciati Pier Luigi Leoni – frase che non avrei voluto mai scrivere –, per me un grande amico, per tutti, anche per chi non ha avuto la fortuna di frequentarlo, di sicuro una persona speciale.

L’amico. Una frequentazione di quelle che segnano una vita: intensa, dialettica, affettuosa. Ci piaceva stare insieme, scambiarci opinioni, chiederci consigli, impostare iniziative, godere di una sana serata tra amici. Abbiamo coltivato l’amicizia come valore umano tra i più alti ed essenziali. Ne è testimonianza tra le tante la nostra rubrica del lunedi ospitata per quasi nove anni su OrvietoSi. Partita per contribuire al superamento dell’anatra zoppa (è una storia interessante che prima o poi andrà scritta) dimostrando che posizioni opposte possono convivere, con il passare dei mesi e degli anni è diventato l’appuntamento di due amici che ragionano sulle cose di casa nostra e del mondo con il solo scopo di stimolare la reciproca capacità di riflessione e quella dei lettori. Ci siamo influenzati senza timore, abbiamo addolcito le posizioni senza soffrirne. Siamo rimasti noi stessi ovviamente, ma siamo entrambi cambiati. Alla fine, diceva Pier, ci conoscevamo così profondamente che avremmo potuto scrivere l’uno l’elzeviro o la risposta dell’altro. Un’amicizia forte, un valore che continuerà a vivere.

Il professionista e l’uomo pubblico. Pier ha messo a disposizione della comunità le sue competenze e la sua cultura. Ha svolto la sua professione con assoluta onestà e grande competenza. Non ha lesinato consigli disinteressati. Un esempio di funzionario pubblico, che mi auguro i Comuni dove lui ha prestato servizio, vogliano riconoscere ed onorare. Ha prodotto tante belle iniziative su diversi piani, testimonianza della sua poliedricità. In diverse di queste siamo stati insieme. Ne parleremo in altro momento. In Consiglio comunale abbiamo sperimentato che cosa vuol dire porsi al di là delle appartenenze e mettere al primo posto l’interesse di tutti. L’elenco sarebbe lungo. Abbiamo fondato insieme ad altri amici carissimi il COVIP e da ultimo Comunità in Movimento. Abbiamo cercato di dimostrare che tra diversi si può lavorare senza paraocchi per il bene comune. Un altro valore che cercheremo ancora di far vivere anche in suo nome.

La persona. Un uomo semplice e nel contempo complesso. Fede forte e visione laica. Colto, profondo, amante degli aforismi, lettore accanito, scrittore piacevole, era capace di spaziare in una pluralità di campi. Il confronto con lui era di quelli che non smetteresti mai di sviluppare. Ma era anche conclusivo, sognante ma organizzato, capace di trovare soluzioni pratiche che brillavano col timbro della sua vivace intelligenza. Una ricchezza consegnata a tutti noi, che abbiamo il dovere di custodire perché viva ancora nella comunità che ha così profondamente amato.

A tempo debito credo che il gruppo di amici con cui Pier ha trascorso tanto tempo della sua esistenza vorrà testimoniare che stima e affetti amicali non sono parole. Ciao, caro amico. Ci hai arricchiti di quella sapienza umana che è sempre stata cosa rara e che oggi lo è ancor più. Perciò sei in noi. Hai dato molto alla comunità in cui hai scelto di vivere. Perciò continuerai a vivere.

Ad Anna, a Elisabetta, a Walter, ai parenti, va il mio forte e affettuoso abbraccio.

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