Dopo cinque bilanci, i dati della Giunta Germani sono fallimentari

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Riceviamo e pubblichiamo a firma Forza Italia – Identità e Territorio – Gruppo Misto

Nel 2014 prometteva di cambiare Orvieto. A distanza di più di quattro anni accorre dire che questa è stata l’unica promessa che Germani ha mantenuto. Orvieto è cambiata: solo, però, che invece di cambiare in meglio, la città è incontestabilmente cambiata in peggio. In questi anni neanche una riforma strutturale e nessun progetto politico, oltre alla totale mancanza di iniziative per dare supporto a famiglie e imprese; sono state fatte solo clientele, attraverso mancette a pioggia per finanziare modeste iniziative. L’unica scelta messa in atto è stata solamente quella ossessiva di uscita dal pre-disesto: un errore politico e finanziario gigantesco che ha impedito di immettere nella città una somma superiore a tre milioni di euro. Con quella cifra molte iniziative potevano essere realizzate, a partire dalla diminuzione del carico tributario. In buona sostanza, invece di usare gli avanzi di amministrazione per abbassare alcune tariffe e per migliorare i servizi ai cittadini, Germani ed il PD hanno usato quella imponente cifra per finalità contabili e finanziarie, disinteressandosi completamente delle famiglie, dei commercianti e degli imprenditori orvietani. Per anni abbiamo ascoltato il ritornello che non si poteva intervenire sull’abbassamento delle tariffe perché stavamo in pre-dissesto. Con il bilancio 2018 il Comune ne è uscito, ma degli interventi per abbassare le tariffe e per migliorare i servizi non c’è assolutamente traccia. La conferma vi è stata con la delibera sull’assestamento di bilancio portata in Consiglio Comunale il 1 agosto. Nonostante l’uscita dal pre-dissesto non ci sono risorse per andare incontro a famiglie ed imprese: anzi, al contrario, il Sindaco ed il PD hanno dovuto rimpinguare capitoli di spesa deficitari come l’imposta di soggiorno, l’incasso da parcheggi e gli introiti da bagni pubblici. A dimostrazione che la propaganda può andare bene nelle dichiarazioni sulla stampa, ma quando si tratta di rapportarsi con i numeri non si può bleffare. I minori incassi da questi importanti capitoli di bilancio fanno emergere in maniera evidente la crisi che sta vivendo la città. Minori introiti rispetto a quanto preventivato dalla tassa di soggiorno (tra l’altro con un centinaio di strutture in più versano questa importa alle casse comunali) e dai parcheggi rappresentano un serio e grave campanello d’allarme, a dimostrazione che anche nel settore del turismo (almeno quello più qualificato) vi è un calo di presenze. Anche da questi fatti, la città è cambiata. Purtroppo, è cambiata in peggio.

 

 

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