Corso Cavour, ambulanza bloccata poi tutto si risolve. Ma perché non renderlo off limits alle auto?

Questo articolo è stato letto 422 volte

E’ sabato mattina, agosto pieno.  Un’ambulanza con lampeggiatore corre da Piazza della Repubblica verso Corso Cavour.  Qualcuno sta male.  Il mezzo di soccorso imbocca la strada dopo la prima gimkana intorno alle fioriere di fronte alla chiesa di Sant’Andrea.  E’ andato tutto liscio anche se un pedone qualche brivido l’ha avuto.  Il mezzo prosegue ma improvvisamente a pochi metri si ferma.  Non si passa!

Un camioncino per la raccolta dei rifiuti è fermo in mezzo alla strada, sta lavorando.  Pochi minuti di imbarazzo che però sembrano un’eternità.  L’ambulanza torna a correre e il mezzo di raccolta dei rifiuti a lavorare.  Insomma la storia è finita benissimo ma qualche riflessione va assolutamente fatta.  E’ l’annosa questione dei permessi sul “corso” e della raccolta dei rifiuti.  E’ chiaro che una città turistica non può continuare a vivere in questo limbo del passo o non passo; passeggiamo tranquilli o stiamo di lato perché le auto passano.  Non riapriamo questioni che conosciamo bene ma parliamo solo della questione.  Questa volta è filato tutto liscio ma sarà sempre così?  Ma soprattutto è normale che sulla via principale di una città turistica ci sia un viavai di mezzi commerciali ad ogni ora del giorno?

L’amministrazione sicuramente risponderà che gli orari ci sono per il carico e lo scarico ma poi ci sono le deroghe, tante, ma così tante che in verità l’assoluta certezza di non incontrare auto o furgoni o peggio ancora camioncini, non ve la può dare nessuno.  Chi trasporta medicinali, chi è mezzo postale, chi è disabile, chi trasporta merce deperibile, chi svolge servizi primari, insomma è un continuo con buona pace del turista che invece vorrebbe godersi gli scorci, i vicoletti, una bella passeggiata sulla via dello shopping orvietano.  Sicuramente servirebbe qualche deroga in meno, anzi rare deroghe così come avviene in tutte quelle città che vengono portate esempio quando si prova a far ravvedere l’amministrazione da altre scelte meno comprensibili.

Non prendiamo come esempio qualche virtuosa città scandinava, troppo lontana, ma la vicina Firenze con le zone pedonali off-limits per tutti salvo pochissime eccezioni e per un tempo limitato ma soprattutto con la sosta solo dove previsto e non ovunque.  Ovviamente c’è la finestra per il carico e scarico e per l’immondizia ma in orari pre-apertura dei negozi.  Basterebbe così poco per migliorare la città.  Certo bisogna investire in pilomat e telecamere ma l’immagine della città ne trarrebbe sicuro vantaggio e una parte dei costi verrebbero scaricati su chi utilizza i varchi.

Transitare, poi, non significa fermarsi ogni dove.  Se si ha il permesso di transito non si ha automaticamente quello di sosta ogni dove ma laddove previsto, forse basterebbe questo per evitare inutili caroselli su e giù per Corso Cavour.  La via è stretta e tra tavoli, elementi di arredo e persone la spazio si riduce notevolmente, quindi perché non controllare con più attenzione e permettere la sosta per motivi di lavoro solo ed esclusivamente fino all’orario previsto?  Come sempre attendiamo risposta dall’amministrazione, dagli operatori commerciali e dai funzionari comunali.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Popups Powered By : XYZScripts.com