Il Comune presenta progetti per il PSR su Pozzo di San Patrizio, Palazzo Simoncelli e Palazzo del Vino

Questo articolo è stato letto 110 volte

Il Comune di Orvieto partecipa al bando attuativo del PSR per l’Umbria 2014/2020 (Misura 19 sostegno allo sviluppo locale “Leader” – Sottomisura 19.2 – Intervento 19.2.1 – AZIONE 6 “Riqualificazione dei paesaggi rurali per la valorizzazione e la tutela attiva del patrimonio territoriale nelle aree rurali”) del G.A.L. per la concessione di aiuti a valere su tale azione.  L’intervento è finalizzato a sviluppare azioni di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, artistico, architettonico, archeologico, paesaggistico ed etnoantropologico in funzione di una loro prioritaria fruizione pubblica, ai fini turistici o didattico-dimostrativi; l’Azione 6, in particolare, è rivolta ad interventi di riqualificazione del patrimonio storico-culturale locale e al miglioramento dell’attrattività e accessibilità del territorio rurale dal punto di vista sociale e turistico culturale.  In tal senso, ai fini del finanziamento da parte del G.A.L. Trasimeno-Orvietano (la Regione Umbria ha selezionato il gruppo di azione locale dal quale soggetto responsabile del partenariato pubblico-privato del Piano di Azione Locale approvandone il relativo piano finanziario per l’importo complessivo di €. 5.146.170,70) l’amministrazione comunale ha presentato una serie di progetti.

Il primo riguarda l’allestimento definitivo del “Centro Integrato di documentazione, ricerca e sperimentazione della ceramica orvietana” per un importo complessivo €. 610.000,00.

In particolare si tratta del “Museo della tradizione ceramica orvietana”, che occupa il primo piano del Palazzo Simoncelli e presenta lo sviluppo nel tempo della produzione ceramica ad Orvieto. E’ prevista la realizzazione di impianti (canalizzazione della fibra ottica, antintrusione, videosorveglianza e punti luce per le vetrine) e l’allestimento museale con la realizzazione di vetrine ed esposizioni su misura, oltre a pannelli fotografici, grafici e supporti multimediali.

Il secondo progetto riguarda il Pozzo di San Patrizio e il Tempio Etrusco di Belvedere di Orvieto “Spirale Miravigliosa” per € 122.675.  Il progetto intende guidare i visitatori alla conoscenza dei monumenti in diretta connessione e interazione con il contesto, attraverso un innovativo metodo di comunicazione culturale.

Non poteva mancare la realizzazione del “Palazzo del Vino e dei prodotti della terra – Centro delle culture agroalimentari ed enogastronomiche” per una spesa prevista di € 600.502,40

Il “Palazzo del Vino e dei prodotti della terra – Centro delle culture agroalimentari ed enogastronomiche” quale centro delle culture agroalimentari ed enogastronomiche dell’area “Sud-Ovest Orvietano” è individuato presso gli spazi del Complesso del “Chiostro San Giovanni” in Orvieto, di cui la Provincia di Terni, ente proprietario, ha concesso la disponibilità ed il nulla osta ad effettuare i lavori nelle more della predisposizione della convenzione che regolerà i rapporti tra la stessa e il Comune di Orvieto.

Il progetto si prefigge il rilancio della vocazione turistica della Città e di formazione delle eccellenze locali con particolare attenzione alla produzione vitivinicola e dei prodotti locali è inserito, infatti, nel documento di Strategia dell’area interna Sud-Ovest-Orvietano (SNAI) approvato dal CIPE e dalla Regione Umbria, della quale il Comune di Orvieto è capofila.

In particolare, il progetto intende realizzare i seguenti obiettivi:

– un punto di accesso conoscitivo interdisciplinare alle risorse agroalimentari ed enogastronomiche del territorio ad uso dei turisti, dei residenti e degli operatori;

– aumentare la visibilità e la competitività dei prodotti agroalimentari delle aziende del territorio attraverso l’ispessimento dei contenuti culturali e di servizio e l’allestimento di un “emporio” dedicato ai prodotti della terra e a quelli dell’artigianato affine;

– mostrare, tramite nuove tecnologie, i fortissimi legami tra archeologia, storie, arti e artigianato e produzioni alimentari (museo del vino multimediale “MU.VI.M” e percorsi di interazione) così da proporre nuovi itinerari di scoperta, conoscenza ed esperienza del territorio;

– promuovere una più robusta cultura dell’alimentazione e del cibo attraverso corsi di formazione, percorsi di educazione alimentare, mappe delle comunità del cibo;

– realizzare un centro di documentazione territoriale – bibliomediateca della terra – per raccogliere e comunicare, anche attraverso video e registrazioni audio, le memorie della cultura materiale gastronomica e agricola del territorio attraverso un complesso archivio multimediale;

– realizzare servizi qualificati per l’enoturismo (in collaborazione con la “Strada dei Vini Etrusco-Romana” e imprese del settore turistico);

– diffondere pratiche, culture e saperi sul tema delle filiere agroalimentari, della biodiversità, del recupero di antiche cultivar e del paniere dell’Orvietano, anche con la realizzazione di una “Cattedra ambulante di agricoltura”.

“L’accordo di programma nell’ambito delle politiche di coesione 2014-20130 e della strategia delle aree interne – spiega il sindaco, Giuseppe Germani – ha affermato il principio di responsabilità collegiale, nella elaborazione di tale strumento di programmazione e di intervento mediante un sistema condiviso di responsabilità e di procedure che consentano una efficace e dinamica fase di attuazione degli interventi ai fini dello sviluppo e del recupero del territorio, attraverso fondi ordinari della Legge di Stabilità e i fondi comunitari.

Le politiche strategiche per le ‘Aree Interne’ come la combinazione di azioni per lo sviluppo locale e di rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza (sanità, trasporti ed istruzione) si attuano attraverso risorse ordinarie e risorse a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE), sul Fondo Europeo per lo Sviluppo  Regionale (FESR) e sul  Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)”.

 

“Da ciò – aggiunge – derivano il quadro Strategico Regionale e il programma Operativo Regionale  per gli anni 2014–2020 adottati dalla Regione Umbria e dal Consiglio regionale dell’Umbria. In questo quadro appare fondamentale l’inserimento del ‘Sud Ovest Orvietano’ quale una delle tre aree interne della Regione Umbria.

L’accordo di programma nell’ambito delle politiche di coesione 2014-20130 consente, quindi, ulteriori e nuove opportunità per un efficace e programmato impiego dei Fondi comunitari. L’area interna ‘Sud-Ovest Orvietano’ è considerata e si è proposta come area pilota in ambito regionale, alla quale sono stati assegnati contributi sul complesso dei venti comuni ricompresi di circa 13 milioni di euro, potranno essere così perseguiti importanti obiettivi sia sul fronte dei diritti alla cittadinanza che dello sviluppo economico”.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Popups Powered By : XYZScripts.com