Lavoro, nel 2017 a Orvieto ancora crisi piena è una fra le peggiori città in Umbria

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Mediacom 043 ha pubblicato uno studio sul mercato del lavoro in Umbria nel 2017 che certifica, se ce ne fosse stato il bisogno, la perdurante crisi regionale e di Orvieto in particolare.  Nell’indice che registra il rapporto tra cessazioni e nuove assunzioni, fatto 100 il primo Orvieto si ferma a 93,6 facendo un po’ meglio di Umbertide che conquista uno scomodissimo primo posto in Regione per quanto riguarda la situazione dei comuni sopra i 10 mila abitanti. Certamente Orvieto è in buona compagnia visto che a poca distanza si trovano Città di Castello e Spoleto, ad esempio, mentre una delle migliori performance la registra Assisi con un saldo prossimo allo zero. 

Andando ad allargare lo sguardo nei comuni sopra i 3 mila abitanti la musica non cambia con 35 località che hanno un saldo negativo mentre le buone notizie arrivano da Cascia dove abbiamo 109 assunzioni ogni 100 cessazioni e a Montecastrilli e San Gemini dove il saldo risulta sempre positivo.  Insomma si potrebbe anche riassumere con un “eppur si muove” anche se il mercato del lavoro sembra ancora essere in forte sofferenza un po’ in tutta l’Umbria. Nel 2017 l’Umbria ha perso base occupazionale. Le assunzioni sono state 146mila 374 e le cessazioni 150mila 738, con un saldo negativo di 4.264. In pratica, nella regione ogni 100 cessazioni ci sono state 97,2 assunzioni.

La situazione critica del mercato del lavoro a livello regionale la si può registrare ancora meglio se si prendono in esame i dati riguardanti i centri per l’impiego per aree territoriali di riferimento.  Tutti i Centri presentano nel 2017 una riduzione del numero di occupati con Perugia che fa meglio degli altri fermandosi a 98,5 nuovi occupati ogni 100 cessazioni, mentre il rapporto di sostituzione peggiore lo presenta l’aggregato territoriale che fa riferimento al Centro per l’impiego di Città di Castello (95,2 assunzioni ogni 100 cessazioni). Al terzo posto tra i peggiori ritroviamo ancora Orvieto (saldo -216, tasso di sostituzione 96,6) che va a confermare lo stato di grande sofferenza del mercato del lavoro in tutto il comprensorio e non solo ad Orvieto.

Tutti gli annunci trionfalistici quindi si fermano alla luce dei dati forniti da Mediocaom043 diretta da Giuseppe Castellini.  Orvieto soffre e sicuramente pesano le chiusure di alcune aziende storiche e importanti ma non solo.  Lo stillicidio continuo di piccole attività che si ridimensionano ulteriormente o che decidono di cessare l’attività hanno di fatto impoverito il tessuto sociale della città e del comprensorio di riferimento del Centro per l’Impiego.  Le nuove attività non hanno dato slancio all’occupazione ma hanno solo parzialmente sostituito e ammorbidito un saldo che altrimenti sarebbe stato ben più severo per la Rupe.

Lavoro, assunzioni e cessazioni in tutti i comuni umbri, dati ufficiali

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