Andrea Sacripanti presenta interrogazione sulla sanità e stuzzica il neo-assessore Roberta Cotigni

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La sanità è un tasto dolente ad Orvieto e la sensibilità su tale argomento è ai massimi livelli.  Dopo una nostra intervista alla neo-assessore Roberta Cotigni il consigliere Andrea Sacripanti ha preso la palla al balzo presentando un’interrogazione riguardante il giudizio sull’operato del predecessore Germani.  Non solo, sempre nell’interrogazione Sacripanti chiede conto all’assessore Cotigni anche dei prossimi atti e in particolare del destino del lavoro svolto dalla commissione sulle liste di attesa guidata da Roberta Tardani.  Di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

 

Il sottoscritto Consigliere comunale, premesso che:

  • Durante un’intervista rilasciata di recente a Orvietolifetv, la neo Assessore alla salute, Roberta Cotigni, ha dichiarato che è sua intenzione porre in essere una serrata attività di monitoraggio nei confronti della Regione al fine di poter esercitare un’azione di pungolo verso gli Amministratori regionali in relazione ai molteplici problemi che riguardano la sanità orvietana;

 

  • In particolare, la stessa Assessore, ha dichiarato esplicitamente che questo tipo di attività di monitoraggio non è stata adeguatamente ed opportunamente portata avanti in questi anni dal Sindaco Germani, sua la delega alla Salute in precedenza, in quanto impegnato anche nelle varie incombenze legate alle altre deleghe di cui era ed è titolare;

 

  • Dunque, l’Assessore, attribuisce al Sindaco la responsabilità di non aver prestato la giusta attenzione alle numerose problematiche che riguardano la nostra sanità locale a cominciare dalla disastrosa situazione dell’ospedale di Orvieto le cui criticità sono state ben evidenziate di recente nella conferenza stampa tenuta da Ciro Zeno;

 

  • Se così fosse, quella dell’Assessore sarebbe una denuncia di una gravità assoluta visto che è dal giorno del suo insediamento come Sindaco che Germani ha sempre rassicurato tutti sul fatto che aveva particolarmente a cuore la sanità, tanto da avocarsi la delega, e che avrebbe prestato massima attenzione ai problemi che la riguardano;

 

  • Forse, l’Assessore non ha tutti i torti visto che in questi quattro anni la situazione è degenerata sia per quanto riguarda i tempi con cui vengono effettuate le prestazioni mediche sia per le evidenti criticità in cui versano le strutture sanitarie;

 

  • Appare evidente, pertanto, che non possa essere sufficiente una asettica attività di monitoraggio, così come annunciato dall’Assessore, ma che occorrano azioni più incisive per migliorare la condizione del nostro ospedale e delle altre strutture sanitarie;

 

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere chiede all’Assessore Cotigni:

  • Di meglio precisare quali responsabilità abbia avuto il Sindaco in relazione alla sua gestione della delega alla salute durante la quale, in effetti, la situazione riguardante l’organizzazione, l’efficienza e i tempi di attesa delle prestazioni è sostanzialmente precipitata;

 

  • Oltre a monitorare l’attività della Regione, quali iniziative concrete intende adottare al fine di migliorare le condizioni della sanità orvietana;

 

Che fine ha fatto il dossier predisposto dalla commissione consiliare temporanea di studio presieduta dalla Consigliere Tardani che, partendo dalla piaga delle liste di attesa, ha focalizzato tutti problemi che riguardano la sanità locale e che, oltre a rappresentare uno studio utile per fotografare le reali criticità con le relative soluzioni, doveva essere consegnato dal Sindaco agli organi regionali.

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