Lombardozzi spinge per un’alleanza Lega-M5S a Orvieto. Dura replica del partito di Salvini, “la Lega si riconosce solo nel centrodestra”

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In città si discute da tempo di una iniziativa coordinata da Angelo Lombardozzi che punta alle prossime elezioni comunali del 2019.  Gli spazi ci sono ma è tutto da scoprire.  Lombardozzi sta cercando di creare una lista civica che vada a pescare in maniera trasversale dal PD al centro-destra, gli insoddisfatti sembrano essere tanti.  Secondo quanto riferisce il diretto interessato il progetto prevede poi la confluenza di Lega e M5S con le loro liste e un candidato sindaco espressione della lista civica. 

Sempre Lombardozzi ritiene che l’idea sia ormai cosa fatta tanto che già si sta trattando per il candidato sindaco che sarà espressione del mondo sanitario quasi sicuramente.  Tutto bene? Secondo l’ideatore sì con tanto di imprimatur da parte dei vertici regionali dei due partiti oggi insieme al governo nazionale. Ma a rompere le uova nel paniere è arrivato un durissimo comunicato ufficiale della Lega a firma di Virginio Caparvi, segretario del partito di Salvini e deputato, e di Gionni Moscetti, referente orvietano dello stesso partito.  Caparvi e Moscetti sono chiarissimi fin dall’inizio, “a Orvieto l’unica coalizione nella quale si riconosce la Lega è quella di centrodestra” smentendo così le voci circolate in questi giorni di un possibile futuro accordo tra Lega e altre forze politiche. “Il risultato delle elezioni del 4 marzo – spiegano dalla Lega – e quelli delle amministrative del 10 giugno, hanno confermato in maniera inequivocabile il ruolo della Lega come forza trainante della coalizione di centrodestra in Umbria.  E’ questo l’ambito – continuano Caparvi e Moscetti – nel quale dobbiamo continuare a lavorare se vogliamo ottenere risultati alle prossime importanti amministrative del 2019 che vedranno andare al voto non solo Orvieto, ma anche molte città della Regione.  Ad Orvieto, e sempre di più in altri territori, la Lega è già operativa e attiva da diversi anni e possiede una sua struttura organizzativa e una propria gerarchia”.

A chiudere il comunicato arriva puntuale la diffida. “diffidiamo chiunque dal farsi portavoce, non gradito, per conto degli esponenti della Lega. Siamo un partito strutturato e che non si presta alle mire espansionistiche di singoli cittadini peraltro non iscritti. Siamo pronti ad agire anche tramite vie legali per tutelare la nostra immagine”.

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