A Orvieto è tutti contro tutti per la discarica. Intanto Germani annuncia , “pronto il preliminare di AURI sul piano d’ambito”

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A Orvieto è guerra senza quartiere per la discarica e l’ampliamento deciso dalla Regione.  Il sindaco ha affidato ai legali del Comune l’incarico di studiare se esistano i presupposti per un eventuale ricorso al Tar; una parte delle opposizioni ha pronta una mozione di sfiducia mentre M5S e parte del PD chiede che si vada allo scontro con Perugia per vie legali.

Nel frattempo l’Auri ha spedito alla Regione Umbria il preliminare tecnico con la linee di indirizzo per il nuovo Piano d’Ambito dei Rifiuti regionale.  E’ il documento che tutti attendono da troppo tempo e che dovrebbe dare una lettura organica della situazione e del futuro dei rifiuti in Umbria.  Nel documento si parla del contenimento della produzione di rifiuti e il riutilizzo delle materie contenute in essi prima dello smaltimento finale.  Insomma sembra accogliere le istanze di chi da tempo sta chiedendo che anche l’Umbria passi dalla possibile emergenza alla visione di filiera e di modello di business dei rifiuti a tutto tondo. Con questo documento, approvato dal consiglio direttivo dell’Auri lo scorso 22 maggio parte l’atto istruttorio preliminare di piano d’ambito e costituisce l’avvio dell’iter di VAS per lo stesso.

Il sindaco Giuseppe Germani è uno dei componenti del direttivo Auri e in una dichiarazione a margine ha voluto spiegare come si è arrivati a questa prima sintesi che ha coinvolto i 92 comuni umbri nella sua stesura. “In considerazione delle deliberazioni della giunta regionale relative all’accelerazione dell’incremento della raccolta differenziata – ha dichiarato Germani – e al superamento della termovalorizzazione all’interno del territorio regionale, fra le varie considerazioni esplicitate con tale documento preliminare, i sindaci hanno fotografato la situazione attuale, critica in alcune parti della regione, restituendo alla giunta indicazioni fondamentali per predisporre un nuovo piano regionale dei rifiuti che tenga conto dell’economia circolare, della direttiva europea che supera le discariche e della realizzazione di nuovi impianti per il riuso e riutilizzo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata”.

Un auspicio, questo, pienamente condivisibile ma che sembra confliggere con l’ampliamento della discarica “Le Crete” appena deliberato proprio dalla giunta guidata da Catiuscia Marini che ha individuato in Orvieto il punto di smaltimento provinciale e non solo per l’indifferenziato nonostante i ripetuti e determinati “no” sia del consiglio comunale che delle associazioni imprenditoriali e cittadine.

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