Sì al bilancio consuntivo ma l’intervento del capogruppo del PD Andrea Taddei conferma lo strappo

Questo articolo è stato letto 336 volte

Riceviamo e volentieri pubblichiamo integralmente l’intervento di Andrea Taddei, capogruppo del PD in consiglio comunale, nella seduta del giorno 10 maggio riguardante il bilancio consuntivo 2017 del Comune di Orvieto

 

Il conto consuntivo che oggi (il 10 maggio ndr) siamo chiamati a discutere sancisce l’uscita del comune di Orvieto dallo stato di predissesto, un impegno che ci siamo presi dal primo giorno di questa legislatura e che oggi portiamo a compimento.  Un obbiettivo che rivendichiamo con forza ma che con estrema obiettività ci porta a riflettere sul fatto che oggi servano misure coerenti che permettano alla Città di conseguire i benefici di questa scelta. Il conto consuntivo deve rappresentare anche il bilancio dell’attività politica dell’ultimo anno e gli stessi meriti che riconosciamo all’amministrazione sull’obiettivo raggiunto del predissesto non possiamo riconoscerli su altri impegni che avevamo affidato alla giunta e che ad oggi non sono stati conseguiti. In sede di bilancio preventivo 2017 avevamo predisposto una risoluzione, votata all’unanimità, su un progressivo ritorno a gestione diretta e coordinata da parte del comune di tutti i servizi oggi esternalizzati, possiamo dire che ad oggi nulla è stato fatto e non permetteremo che si continui nella politica di affidamenti esterni di servizi che per noi devono essere sotto la diretta responsabilità dell’amministrazione.  A giugno dello scorso anno abbiamo votato, all’unanimità, un ODG per la predisposizione di un accordo di programma con la regione su varie tematiche, rifiuti, sanità, politiche abitative per il centro storico, secondo stralcio della complanare, investimenti, turismo ecc… Ad oggi nulla abbiamo visto e nulla sappiamo. A settembre abbiamo votato, all’unanimità, una mozione per predisporre un patto per la sicurezza tra istituzioni, forze di polizia, forze sociali. Ad oggi nulla abbiamo visto e nulla sappiamo.

Abbiamo chiesto con forza la predisposizione di un piano generale di riqualificazione del centro storico a partire dal cuore della città: Piazza del Popolo, Palazzo dei Sette, corso Cavour e via Duomo. Siamo ancora in attesa di vedere qualcosa.

Abbiamo chiesto con forza un piano culturale e turistico generale della città; al momento abbiamo letto un documento che non propone altro che l’elenco di eventi ormai consolidati.

Abbiamo raccolto i favori internazionali all’expo su un progetto sugli etruschi, siamo impegnati in una mostra straordinaria a Lussemburgo e non siamo capaci di rendere turisticamente fruibili i luoghi che proponiamo nel mondo.

Potremo continuare parlando di politiche del personale, di frazioni e degli immobili strategici della città.

Tutto questo ci porta ad essere molto critici sull’operato di questa giunta e ci porterebbe anche all’assunzioni di responsabilità politiche pesanti. Ad oggi crediamo, però, che gli interessi della città debbano prevalere sugli interessi della nostra parte politica. Il PD è stato più volte, anche oggi, tacciato come ipocrita perché evidenzia criticità politiche ma sostiene poi il sindaco e la giunta. Io rispondo che il PD è “prudentemente responsabile”, anteponendo il bene di Orvieto e del suo territorio a quello di interessi di parti o personali. Ritengo che tutto il mio percorso, partito dalle primarie del 2014 ad oggi lo abbia ampiamente dimostrato.  La città è ora impegnata su una battaglia di fondamentale importanza per il suo futuro. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio, minacciata da una politica irresponsabile sui rifiuti e dall’ampliamento del secondo calanco, rappresenta non solo un fatto tecnico ma ha un significato ben più ampio: come questo territorio sta dentro le politiche regionali, quali sono i rapporti di questo territorio con il resto della regione, con l’obiettivo di perseguire quelle condizioni capaci di avviare azioni che diano risposte occupazioni e di sviluppo economico ad Orvieto.

Per affrontare e vincere questa battaglia c’è oggi bisogno di un sindaco e di una politica forte ed unita, che sappia portare avanti e far emergere le ragioni di questa città e di questo territorio.  Per questo rinnoveremo la fiducia al sindaco votando questo bilancio con un mandato preciso e determinato, con la sicurezza e l’attenzione, come fatto fino ad ora, che gli impegni presi vengano portati fino in fondo. Noi siamo pronti a tirare la volata al nostro sindaco e alla sua giunta ma la tappa devono vincerla loro.

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Popups Powered By : XYZScripts.com