Allerona, tragico incidente sul lavoro lungo la ferrovia. Muore operaio 26enne

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Riccardo Cirilli, 26 anni, operaio edile, stava lavorando lungo la linea ferroviaria, nel tratto tra Allerona Scalo e Orvieto, quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polfer, intorno alle 12 di martedì 8 maggio, sarebbe stato travolto sui binari da un caterpillar che si stava muovendo in retromarcia.  Secondo quanto si apprende il giovane, residente a Castel Giorgio, impegnato lungo la linea lenta ferroviaria per alcuni lavori di manutenzione affidati alla Ceprini Costruzioni, società per cui lavorava, avrebbe perso la vita così, sul luogo di lavoro. Nulla da fare purtroppo per lui all’arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco di Orvieto e Terni, dei Carabinieri della Stazione di Allerona e del personale medico sanitario del 118.

Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica del tragico incidente, indagini coordinate dal pm Raffaele Pesiri della Procura della Repubblica di Terni e in mano agli agenti della Polizia Ferroviaria,  supportata negli accertamenti dalla polizia scientifica del commissariato di Orvieto.

Il ragazzo, da quanto si apprende, aveva festeggiato il 26esimo compleanno appena due giorni prima della tragedia.

 

Sull’accaduto anche Rete Ferroviaria Italiana ha diramato una nota: «L’operaio, di una ditta appaltatrice, è deceduto dopo essere stato investito da un mezzo d’opera durante i lavori di manutenzione programmati tra Fabro Ficulle e Allerona, lungo la linea convenzionale Roma – Firenze. L’incidente è avvenuto in un cantiere relativo a lavori programmati di rinnovo di uno dei due binari, in un’area delimitata e non interferente con la circolazione ferroviaria. È stata avviata un’inchiesta interna per accertare le cause dell’incidente». Rete Ferroviaria Italiana esprime «il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari».

Sulla tragedia di Allerona Scalo interviene la Filt Cgil dell’Umbria: «Questa volta morire sul posto di lavoro è toccato ad un ragazzo di 26 anni, travolto da un mezzo d’opera mentre stava operando al rinnovo dell’armamento ferroviario nella tratta tra Allerona e Fabro. È l’ennesima sconfitta di uno Stato che si è ‘rassegnato’ a considerare mera statistica ciò che noi riteniamo possa e debba essere in ogni modo, con ogni sforzo, evitato». La Filt dell’Umbria e tutta la Cgil chiedono «che venga immediatamente avviato un tavolo di verifica e venga fatta luce sulle cause di quest’ultima tragedia. Chiamiamo tutti ad una assunzione di responsabilità, anche sul fronte politico a vari livelli. Ribadiamo con fermezza l’urgenza di aumentare gli investimenti per la prevenzione, di rafforzare i controlli e allo stesso tempo le sanzioni, per fermare la catena di infortuni. Oltre ad esprimere la nostra vicinanza alla famiglia ed ai colleghi del lavoratore colpito, continueremo senza tregua nella lotta che da anni stiamo portando avanti contro questa piaga delle morti e degli infortuni durante lo svolgimento del proprio lavoro».

«La camera del Lavoro di Terni – la nota – esprime le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane operaio rimasto vittima dell’ennesimo infortunio mortale sul lavoro. La Cgil chiede da tempo un’attenta e concreta politica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, tema di fondamentale importanza a cui il sindacato, nella consapevolezza di una situazione complessiva in cui le morti sul lavoro continuano a rappresentare un’urgenza, ha interamente dedicato la giornata del Primo Maggio. Questo ennesimo infortunio si verifica in un paese che da troppo tempo ha relegato il lavoro lontano dagli interessi della politica e delle istituzioni: la Cgil tutta, purtroppo e ancora una volta, è impegnata nel chiedere garanzie e tutele per evitare il ripetersi di tragedie come questa, che sconvolgono la vita dei lavoratori».

 

 

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